Michele Bravi contro Pio e Amedeo: «Le parole hanno un peso, ci ho messo anni per dire che amavo un uomo»

Michele Bravi contro Pio e Amedeo: «Le parole hanno un peso, ci ho messo anni per dire che amavo un uomo»
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Michele Bravi contro Pio e Amedeo sul palco del concertone del Primo Maggio. I comici pugliesi, infatti, nel corso dell'ultima puntata di "Felicissima Sera", avevano detto che parole come «ne*ro e ricc**one» non sarebbero da considerarsi offensive quando dietro non c'è «l'intenzione» di offendere, ma solo quella di scherzare. Un discorso che non è piaciuto a Michele Bravi, che dal palco dell'Auditorium di Roma ha lanciato un messaggio forte e chiaro: «Qualcuno ha detto che l’intenzione è molto più importante delle parole che si usano. Io da cantautore uso le parole per raccontare la visione creativa del mondo. Le parole scrivono la storia. Anche quelle più leggere possano avere un peso da sostenere enorme».

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Il cantante, che più volte si è espresso a favore dei diritti della comunità Lgbt, ha proseguito: «Io ci ho messo tanti anni a trovare le parole giuste per raccontare l’amore per un ragazzo e per me è un onore farlo adesso qua, su questo palco. Grazie a voi di avere ancora voglia di ascoltare gli artisti, di dare il giusto peso alle parole». Dopo l'infuocato intervento di Fedez su Ddl Zan e libertà d'espressione, anche Michele Bravi ha sfruttato l'occasione per mandare un messaggio sulla tematica più scottante degli ultimi giorni.

Domenica 2 Maggio 2021, 11:14 - Ultimo aggiornamento: 8 Maggio, 19:59
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