Maria Adela Rivera, chi è la spia russa infiltrata nella base Nato a Napoli tra cene di gala e modi seduttivi

Peruviana con padre tedesco, comincia a muoversi con destrezza nell'alta borghesia napoletana facendosi notare per i suoi modi seduttivi. Dopo qualche tempo, riesce a infiltrarsi tra il personale della base Nato e della VI Flotta statunitense

Maria Adela Rivera, chi è la spia russa infiltrata nella base Nato a Napoli per 10 anni
di Alessandro Strabioli
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Venerdì 26 Agosto 2022, 08:09 - Ultimo aggiornamento: 15:02

Maria Adela Kuhfeldt Rivera. È questo il nome completo della donna protagonista «della più clamorosa operazione d'intelligence» realizzata dalla Russia in Italia. A rivelarlo un'inchiesta condotta per dieci mesi dal quotidiano Repubblica insieme al sito investigativo Bellingcat, al settimanale tedesco Der Spiegel e a The Insider, che ricostruiscono la missione segreta della 30enne. 

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Maria Adela, la spia di Putin

Maria Adela, peruviana con padre tedesco, comincia a muoversi con destrezza nell'alta borghesia napoletana facendosi notare per i suoi modi seduttivi. Dopo qualche tempo, la giovane riesce a infiltrarsi tra il personale della base Nato e della VI Flotta statunitense.  La traccia principale che la collega ai servizi segreti di Mosca, come riporta l'inchiesta, è il passaporto russo usato per entrare in Italia: appartiene alla stessa serie speciale utilizzata dagli 007 del Gru, l’intelligence militare agli ordini del Cremlino, quelli che hanno tentato di avvelenare con il gas Novichok Sergey Skripal e il produttore di armi bulgaro Emilian Gebrev.  

Il mistero

Il 14 settembre 2018 Bellingcat e The Insider hanno smascherato la squadra di killer, pubblicando i loro documenti. E l’indomani Maria Adela è partita all’improvviso da Napoli con un volo per Mosca, senza più riapparire. «La nostra inchiesta - afferma il quotidiano - non è riuscita a ricostruire quali informazioni siano state ottenute dalla spia, né se sia stata capace di seminare virus informatici nei telefoni e nei computer dei suoi amici. È però entrata in contatto con figure chiave della Nato e della Marina statunitense: nessun agente russo era mai riuscito a penetrare così in profondità il vertice dell'Alleanza atlantica.

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