Bobby Solo: «In America hanno rubato le mie canzoni per anni, ora rivoglio tutto, fino all'ultimo centesimo»

Bobby Solo: «In America hanno rubato le mie canzoni per anni, ora rivoglio tutto, fino all'ultimo centesimo»
di Giuseppe Scarpa
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Giovedì 11 Febbraio 2021, 06:49 - Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio, 16:27

«Il danno è milionario, qui c'è poco da scherzare. Mi hanno rubato, all'estero, i diritti d'autore delle mie più belle canzoni». Roberto Satti, 75 anni, risponde al telefono mentre è al supermercato a fare la spesa come ogni comune mortale. Per tutti è il rocker Bobby Solo, 75 anni. Una leggenda. La versione italiana, assieme a Little Tony, di Elvis Presley. Il ciuffo e l'abbigliamento sono rimasti quelli degli anni Sessanta. Così come la grinta. E infatti Bobby Solo promette battaglia «ma io rivoglio tutto indietro, sino all'ultimo centesimo». La guerra in questione è diventata legale, affidata allo studio di avvocati Emme Team, che hanno presentato alla procura di Napoli una maxi denuncia. Il reato indicato dai penalisti è frode.

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LA FRODE
E pensare che il tradimento per il 75enne nato a Roma viene proprio dagli Usa. La patria del rock, fonte di ispirazione di una vita per l'artista italiano.
Due i brani al centro della querelle Una lacrima sul viso e Se piangi, se ridi. I cavalli di battaglia di Roberto Satti che grazie a queste canzoni è diventato la star Bobby Solo. Con la prima per un soffio non ha vinto il Festival di Sanremo nel 1964, l'anno dopo con Se piangi, se ridi ha invece trionfato all'Ariston.
Dall'ufficio copyright statunitense arriverebbero, quindi, le grane per Satti. I diritti delle due canzoni all'estero, fuori dai confini italiani, andrebbero ad alcuni soggetti, tra cui una banca e non al legittimo proprietario. Bobby Solo appunto. Ed è per questo che il cantante parla di un danno a sei zeri dal momento che la vicenda andrebbe avanti da quasi 35 anni, venti anni dopo l'uscita delle due canzoni.
Come i due soggetti siano riusciti, a metà anni Ottanta, a incassare la proprietà sui brani resta per adesso un mistero. Una domanda a cui dovranno fornire una risposta i pubblici ministeri napoletani. Possibile, perciò, che verranno richieste a breve rogatorie verso gli States per acquisire nuova documentazione e ricostruire la genesi e i passaggi di proprietà di Una lacrima sul viso e Se piangi, se ridi.
Su quest'ultima canzone si è perfino scoperto che a detenere attualmente i diritti all'estero è un istituto di credito. Una banca ne era divenuta titolare poiché un soggetto (da identificare) l'aveva depositata a garanzia di un prestito che non era mai stato onorato.


LE ACCUSE
Intanto, però, lo studio legale Emme Team, ha fornito un pacchetto di prove su cui gli inquirenti possono già lavorare.
Di certo il danno per Bobby Solo non deriverebbe solo dalla diffusione delle sue canzoni via radio o in televisione. Tante, infatti, sono le cover realizzate nelle più disparate lingue e vendute tramite compact disc e dischi. «Il cantautore è riuscito a scoprire e dimostrare il furto per oltre 30 anni dei diritti legati alle sue canzoni, brani depositati da persone estranee presso l'ufficio copyright statunitense e poi utilizzati come garanzia per ottenere prestiti bancari. Questo in aggiunta a decine di società italiane e estere che hanno distribuito i brani musicali di uno degli artisti italiani più famosi nel mondo, senza riconoscere i dovuti compensi all'autore». Una frode, proseguono i legali, «che è arrivata al termine dopo che l'artista ha chiesto di indagare. Versioni delle canzoni sono state realizzate in francese, tedesco, inglese, coreano, cinese e giapponese, senza che il compositore potesse percepire quanto dovuto».

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