Sniffa eroina al party, morto a 40 anni

Sniffa eroina al party, morto a 40 anni
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Giovedì 11 Novembre 2021, 05:01

IL DRAMMA
La droga torna uccidere. Un party in un appartamento, l'eroina che fa il suo ingresso tra un gruppo di amici, le sniffate perché convinti faccia meno male: muore così un uomo di 40 anni, di origini napoletane, di fatto davanti agli occhi degli amici anche se, secondo quanto si apprende, sarebbero passate diverse ore tra il malore e il ritrovamento del corpo. L'uomo, a Perugia da qualche tempo per motivi di lavoro, è stato trovato senza vita in un appartamento di via Eugubina. Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dal sostituto procuratore Mario Formisano, mirano a ricostruire nel dettaglio cosa sia accaduto nelle ore immediatamente precedenti il malore mortale.
La cosa sconvolgente è che altre due persone sarebbero potute morire, se i soccorsi del personale medico sanitario del 118 non fossero arrivati in tempo. I due amici del quarantenne, colpiti a loro volta da malore, una volta messi fuori pericolo sono stati interrogati dai carabinieri per avere dei primi importanti riscontri su quanto accaduto ma soprattutto per cercare di bloccare lo spacciatore o gli spacciatori che hanno venduto la dose risultata mortale.
Come da prassi in questi casi, oltre ai racconti dei testimoni (al momento non ci sarebbero indagati) potranno risultare particolarmente importanti i rilievi sul telefono della vittima, volti a stabilire chi possa aver chiamato la vittima o con chi possa essersi incontrato.
Ma cosa è successo nell'appartamento di via Eugubina? Il lavoro dei carabinieri, come detto, si incentra sulla possibilità che l'eroina possa aver causato la morte del quarantenne e causato anche il malore dei due amici poi salvati dal 118. Insomma, stabilire un nesso tra l'assunzione di droga e poi l'overdose. Sempre stando alle primissime ricostruzioni, l'eroina-killer sarebbe stata assunta non attraverso siringhe ma sniffandola: una pratica purtroppo particolarmente in voga tra giovani e meno giovani e che ha riportato l'eroina molto in auge sul mercato degli stupefacenti per la convinzione che assunta in questa modalità porti a sballarsi senza conseguenze gravi come quando viene iniettata. E che soprattutto crei meno dipendenza, facendo sentire così chi la usa meno tossico rispetto agli altri. False credenze, purtroppo, come dimostra appunto quanto accaduto in quell'appartamento di via Eugubina. Un dramma al momento caratterizzato da un giallo. Secondo quanto si apprende, infatti, l'assunzione di droga sarebbe avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì ma l'intervento di carabinieri e 118 nell'appartamento di via Eugubina sarebbe avvenuto nella tarda mattinata di ieri e dunque a qualche ora da quando l'uomo e i suoi amici avrebbero consumato la dose.
Di certo c'è che continua la strage dell'autunno. Dalle prime settimane di settembre a oggi, infatti, sono 36 le vittime causate da incidenti, malori improvvisi (legati come in questo caso anche alla droga) e gesti volontari imputabili al male di vivere.
Egle Priolo

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