Senza vaccino, gravi padre e figlio

Senza vaccino, gravi padre e figlio
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Giovedì 12 Agosto 2021, 05:01

LA SITUAZIONE
Avevano paura delle conseguenze del vaccino anti covid e hanno tutti preferito non sottoporsi alla somministrazione né prenotare per tempo la dose. Ma i componenti di due diversi nuclei familiari, imparentati fra loro, non sono purtroppo sfuggiti al contagio e sono finiti in ospedale in condizioni serie. La storia arriva da Formia e fra i positivi c'è anche un bambino di appena due anni, che lunedì è arrivato al pronto soccorso del Dono Svizzero con una polmonite da coronavirus ed è stato poi ricoverato d'urgenza al Bambino Gesù di Palidoro.
LA RICOSTRUZIONE
Secondo dei sanitari il primo a recarsi in ospedale è stato il padre del piccolo, un uomo di 40 anni, che presentava al suo arrivo un quadro clinico già molto serio. Aveva difficoltà di respirazione e saturazione bassa e dopo un tampone effettuato in pronto soccorso è stato subito chiaro che si trattava proprio di covid, come confermato anche dalla Tac. Il paziente è stato quindi intubato e trasferito all'ospedale Gemelli di Roma dove si trova attualmente ricoverato nel reparto Rianimazione. Il contagio si è poi rapidamente diffuso anche nel resto della famiglia. Nelle ore successive infatti al Dono Svizzero sono arrivati anche il figlio di due anni e la mamma e da una Tac è stato evidente che il piccolo aveva sviluppato una polmonite da covid, tanto da rendere necessario il suo trasferimento, insieme alla madre anche lei positiva, al Bambino Gesù, a Palidoro. Il cluster si è allargato anche alla seconda famiglia, in totale sette persone di cui cinque finite in ospedale. Il ricovero è stato infatti disposto anche per lo zio e la zia del minore, entrambi trasferiti all'ospedale di Casal Palocco e al momento sotto osservazione per valutare il decorso dell'infezione.
NO VAX?
I sanitari hanno accertato che nessuno dei componenti dei due nuclei era vaccinato. Non si sono dichiarati apertamente no vax ma hanno spiegato di aver avuto timore per eventuali reazioni avverse del vaccino e dunque di non aver sfruttato la possibilità di prenotare una dose del siero anti covid quando si sono aperte le finestre per le rispettive fasce di età. La conseguenza reale però è stata decisamente peggiore dei timori del vaccino. Il covid ha colpito duramente quasi tutti, compreso il piccolo di appena due anni. Da quanto emerge nelle ultime ore, uno dei due adulti, dipendente di un ufficio postale, in presenza dei primi sintomi si era sottoposto a un test antigenico, era risultato negativo e nella convinzione di non aver contratto il virus aveva continuato a recarsi al lavoro e a fare una vita normale, prima che l'aggravarsi della malattia rendesse chiaro che invece l'infezione si era già sviluppata. Il caso di Formia rientra purtroppo in una casistica già evidenziata anche dalla stessa Asl: la gran parte delle persone che finiscono in ospedale dopo il contagio risulta a tutt'oggi non vaccinata oppure coperta solo da prima dose. Solo una piccola percentuale di ricoveri è riferita a cittadini che hanno già completato il ciclo vaccinale.
Laura Pesino
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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