«La vittoria più bella», così Coletta è stato rieletto con il 55%

«La vittoria più bella», così Coletta è stato rieletto con il 55%
di Vittorio Buongiorno
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Martedì 19 Ottobre 2021, 05:02 - Ultimo aggiornamento: 16:10

Alle 15.10 nella sede del comitato elettorale di via Cattaneo arriva la prima telefonata da un rappresentante di lista. E' al seggio 105. Latina città. Via Polonia. I ragazzi che hanno allestito per Damiano Coletta le postazioni per la raccolta dei dati guardano il loro amico che ascolta le parole al cellulare e annuisce piano. E' il segnale. Coletta ha vinto nettamente. Pochi minuti e arriva un'altra sezione. Anche lì ha vinto Coletta. E' l'inizio di un pomeriggio più breve di quanto si aspettavano e molto, molto più bello. Prorprio come cinque anni fa il ballottaggio è una strada in discesa.

Damiano Coletta non solo ha recuperato i 13 punti di svantaggio accomulati al primo turno ma ha già staccato il suo rivale, l'ex parlamentare di Alleanza Nazionale Vincenzo Zaccheo. Quando su Eligen do il ministero pubblica i dati delle prime duieci sezioni scrutinate Coletta è in vantaggio di dieci punti: 55% contro il 45% del rivale. E' un dato che non cambierà più fino alla fine. Fino alla vittoria.


E' il più incredibile degli epiloghi. Mai a Latina il centrodestra compatto aveva perso un ballottaggio. Mai a Latina il Pd, oggi alleato con Latina Bene Comune, aveva vinto le amministrative nel capoluogo pontino. Anche il Movimento 5 Stelle vince la sua partita e con l'apparentamento entra in consiglio comunale.


Alle 16 il comitato elettorale è pieno zeppo di gente. Pieno di ragazzi. Pieno di attivisti della prima ora di Latina Bene Comune che non volevano arrendersi all'idea che dopo cinque anni di governo dovevano riconsegnare la città al centrodestra. Invece, non è accaduto. I risultati che arrivano anche dai borghi non cambiano la situazione. E' vero che in diverse sezioni dell'agro pontino Zaccheo ha vinto, ma il divario è strettissimo. Invece in città ha stravinto Coletta. In molte sezioni del centro il divario è di venti punti percentuali. Ma è solo quando arrivano i risultati di Latina Scalo che esplode l'applauso. Anche lì il sindaco ha vinto nettamente. Nel quartiere dove la raccolta differenziata porta a porta è già partita e in poche settimane ha raggiunto quota 80%, i cittadini hanno voluto premiare l'amministrazione uscente. Solo Borgo Montello, incredibilmente, il borgo dove c'è la discarica che Coletta ha chiuso e che non riaprirà, i cittadini hanno di nuovo votato Zaccheo.
Ma ormai è un dettaglio ininfluente.

Fuori dal comitato elettorale si è radunata la folla. Come cinque anni fa si prepara un corteo per marciare verso il comune. La differenza è che stavolta ci sono anche esponenti del Pd, a cominciare dal commissario dem Matteo Mauri arrivato per seguire l'epilogo delle amministrative. Ci sono Enrico Forte e Salvatore La Penna. E poi ci sono i consiglieri eletti, come il giovanissimo Leonardo Majocchi che è emozionatissimo e non riesce a crederci. Dice aspettiamo. Ci sono tanti attivisti di Latina Bene Comune. Ci sono i Leggio, padre e madre, con Cristina, l'assessore all'Europa e alle Politiche giovanili. Ci sono gli assessori uscenti Dario Bellini, Gianmarco Proietti e Emilio Ranieri.

Ora manca solo lui, il vincitore. Coletta è in Comune. Nella sua stanza. Con i fedelissimi e anche con qualche esponente di centrodestra che da settimane lo sostiene apertamente. «Latina guarda verso il futuro, verso lo sviluppo e segue quanto sta già accadendo nel Governo nazionale e in Regione» racconterà più tardi. Una compagine larga aperta anche a forze di centrodestra. Nel frattempo il corteo è partito al grido di «Daje Latina» e «Latina Libera», slogan di questa campagna elettorale. Camminano festanti, alcune centinaia di persone, raggiungono piazza del Popolo e aspettano Coletta.


Alle cinque e venti il sindaco scende in piazza. Parte un applauso lunghissimo. Coletta alza le braccia e si gode la vittoria. La folla lo solleva. Al suo fianco c'è il figlio, Emiliano, che è appena tornato da un seggio nei borghi. Poi tanti amici. Un mix di anziani e di giovani, di cinquantenni e di ragazzini. C'è anche Francesca Lucarelli, la moglie di Massimo Bortoletto: mesi fa ha rischiato di morire, per settimane lunghissime è stata ricoverata in Rianimazione. Poi ha iniziato la riabilitazione con un pensiero fisso. Esserci. E ieri ha mantenuto la promessa che aveva fatto a se stessa. Coletta l'ha abbracciata forte. Ma sono stati tanti, tantissimi che hanno voluto stringere la mano al sindaco. Dirgli grazie. Farsi selfie. Raccontargli un aneddoto.

Sono quasi le sette quando Coletta arriva in sala stampa e risponde alle domande dei giornalisti. Ha detto che questa è stata la vittoria più difficile e per questo più bella. Ha spiegato di sentirsi il sindaco di tutti, anche di quel centrodestra che ha preferito lui a Vincenzo Zaccheo, e che è pronto a dialogare in consiglio comunale con la maggioranza conquistata dai partiti avversari al primo turno. E' convinto che non potranno sfiduciarlo su quei progetti che faranno di Latina una città europea che guarda al futuro.
Vittorio Buongiorno
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