Latina, al Santa Maria Goretti aumentano i posti letto Covid

Latina, al Santa Maria Goretti aumentano i posti letto Covid
di Vittorio Buongiorno
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Domenica 14 Novembre 2021, 05:03 - Ultimo aggiornamento: 17:22

Alla Asl di Latina non si fanno troppe illusioni, sanno che nella migliore delle ipotesi la curva dei contagi resterà stabile e non c'è da illudersi che scenderà. Il timore è piuttosto che continui a salire, proprio come un anno fa, nel novembre 2020 quando i casi passarono da 100 a 300 al giorno nel giro di pochi giorni. Ieri, per fortuna, i nuovi contagi sono rimasti sotto quota cento (malgrado 500 tamponi molecolari e altrettanti rapidi). Novantasette casi, anzi 99 se si considerano due non residenti. Venerdì erano stati 145. Vedremo oggi.
La città con il maggior numero di casi ieri è stato il capoluogo: 44 nuovi contagi e un decesso. Si tratta di una donna di 72 anni che aveva il diabete e che non era vaccinata. Più della metà dei pazienti contagiati e attualmente ricoverati nel reparto Malattie Infettive del Goretti non sono vaccinati e quando arrivano in ospedale sono già in condizioni critiche. Ma il vero problema riguarda Aprilia. Ieri i nuoivi contagiati nella seconda città della provincia erano 19, ma complessivamente ci sono oggi quasi 450 persone che sono positive e che si trovano in isolamento (un approfondimento a pagina 36).


«E' un problema - ammette la manager della Asl, Silvia cavalli - un problema che attiene ai comportamenti delle persone che in queste settimane sono state poco attente, spero che la situazione non peggiori questo week end». La gente esce, si assembra, non tiene la mascherina, non si igienizza le mani. Insomma, si è abbassata la guardia e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. In una settimana in provincia ci sono stati quasi 600 nuovi casi. Dal sei novembre i morti in otto giorni sono stati quindici. E' vero che lo scorso anno nello stesso perioto erano stati 37, ma è altrettanto vero che oggi la platea dei pontini vaccinati è ampia.


Ma vista la situazione la Asl si prepara ad un peggioramento. «In Regione stiamo passando a scenario due - ammette la Cavalli - Questo vuole dire per la Asl di Latina che al Goretti i pazienti covid resteranno nel reparto di Malattie infettive, ma si passerà da 17 a 24 posti letto covid. E di questi 24, sei saranno allestiti sei come posti di sub intensiva e quindi monitorati. Tutta la eccedenza continueremo a trasferirla Roma che ha grande offerta di ospedali Covid. Inoltre a Latina uno dei posti letto covid sarà allestito per pazienti che devono sottoporsi alla dialisi»


Ma tutto questo è fatto con la speranza che la situazione non precipiti. «Oggi l'arma più potente rimane la vaccinazione - dice la Cavalli - Ogni giorno ci sono prime dosi, e stiamo spingendo sulla terza dose con la chiamata diretta per gli over ottanta». Ieri le vaccinazioni delle ultime 24 ore erano state più di 1.600. Ma i sanitari sono stati chiarissimi: tutto coloro che hanno ricevuto il vaccino più di sei mesi fa devono affrettarsi, molti dei vaccinati contagiati infatti avevano ricevuto le dosi più di sei mesi fa.

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