Magno: «Lavoreremo dietro le quinte»

Martedì 16 Dicembre 2014
LA TASK FORCE
Serietà, consapevolezza dell'importanza del lavoro da affrontare e basso profilo, come si conviene a un alto funzionario dell'amministrazione dello Stato. A guidare il terzetto di ispettori, incaricati da ministero dell'Interno e Prefettura di eseguire l'accesso agli atti in Campidoglio, sarà il prefetto Marilisa Magno. Nata a Napoli, ha iniziato la carriera alla Prefettura di Cuneo, per poi lavorare tra il capoluogo parteopeo, Vibo Valentia e Roma. Nel 2010 è stata nominata prefetto di Trapani, ruolo che ha lasciato lo scorso anno per tornare nella Capitale, al Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile.
GLI ATTI

Bocca rigorosamente cucita sul delicato compito che comincerà a portare avanti da oggi: «Il nostro compito è quello di lavorare dietro le quinte, senza clamori, seguendo con precisione l'incarico che ci è stato affidato», spiega il prefetto Magno, raggiunta al telefono.
I tre funzionari avranno tre mesi di tempo, rinnovabili per altri tre, al termine dei quali dovranno inviare al prefetto la relazione finale sul lavoro svolto: soprattutto, dovranno verificare l'eventuale sussistenza di condizionamenti criminali sul Comune di Roma, dopo la bufera dell'inchiesta della Procura su Mafia Capitale. «Si tratta di un lavoro complesso, che svolgeremo con la massima attenzione e senza tralasciare nulla», aggiunge la funzionaria del Viminale.
Fa.Ro.
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