​Oligarchi russi in crisi: a New York svendono le loro dimore da milioni di dollari per evitare le sanzioni

Aumentano a New York i miliardari di Mosca che si rivolgono alle agenzie immobiliari del lusso per cercare di mettere sul mercato i loro immobili.

Oligarchi russi in crisi: a Manhattan costretti a vendere le loro dimore da milioni di dollari per evitare le sanzioni
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Domenica 20 Marzo 2022, 19:42

In Europa si scappa dalla guerra, negli Stati Uniti si scappa dalle sanzioni. E per questo gli oligarchi russi che hanno base a Manhattan stanno svendendo le loro proprietà e le loro dimore extra-lusso per evitare di sperperare il loro ricchissimo patrimonio. Perché ogni giorno che passa dall'inizio della guerra e dall'ondata di sanzioni di Europa e Usa contro le élite russe, aumentano a New York i miliardari di Mosca che si rivolgono alle agenzie immobiliari del lusso per cercare di mettere sul mercato i loro immobili.

Gli oligarchi che vendono le loro dimore

Alexey Kuzmichev, co-fondatore di Alfa-Bank, la più importante banca privata russa colpita dalle sanzioni Usa, ha messo in vendita la sua mega dimora nell'Upper East Side a 41 milioni di dollari, 1 milione di dollari in meno rispetto a quando l'ha comprata nel 2016. Valery e Olga Kogan, miliardari proprietari dell'aeroporto Domodedevo di Mosca, stanno cercando di vendere il loro appartamento al Plaza per 50 milioni di dollari, più altre due residenze nell'Upper East Side e nell'Upper West Side, vicino a Central Park.

Yacht dell'oligarca Strzhalkovsky (amico di Putin) in Norvegia senza benzina. Il porto di Narvik risponde: «Fatevela a remi»

In tutto sarebbero 71 le residenze messe sul mercato dagli oligarchi, negli ultimi giorni mentre altre 61 sarebbero già state vendute. In totale, si stima che nella sola Manhattan, i russi possiedano una fetta del mercato immobiliare pari a 1 miliardo di dollari. Nessun broker immobiliare del lusso ad aiutare i milioni di ucraini alla ricerca di una casa, ma due studenti dell'Università di Harvard che hanno creato un sito per mettere in contatto i rifugiati con persone in tutto il mondo disponibili a offrire loro un riparo dalla guerra. Il 19enne Avi Schiffmann, uno dei due giovani dietro il progetto, ha avuto l'idea dopo aver partecipato ad una manifestazione pro-Ucraina a San Diego dove ha incontrato centinaia di americani di origine ucraina.

Con il collega Marco Burstein ha lavorato giorno e notte per realizzare la piattaforma, una sorta di Airbnb gratuito per aiutare le vittime di questo conflitto. 'Ukraine Take Shelter' è stato lanciato il 3 marzo e solo in una settimana più di 4.000 persone hanno pubblicato annunci per offrire una casa ai rifugiati ucraini. A oggi, sono stati oltre un milione gli utenti che si sono connessi e 25.000 gli ospiti che si sono fatti avanti.

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