Jihadisti in Niger massacrano cento civili: assalto in moto, distrutti due villaggi

Jihadisti in Niger massacrano cento civili: assalto in moto, distrutti due villaggi
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Domenica 3 Gennaio 2021, 19:29

Almeno 100 civili sono stati trucidati nelle loro case da uomini armati su un centinaio di moto che, in pieno giorno, si sono divisi in due gruppi circondando e attaccando due villaggi del Niger a ridosso del confine con il Mali. Un attacco pianificato militarmente, avvenuto ieri e non ancora rivendicato, ma che gli osservatori non esitano ad attribuire a terroristi islamici, facenti capo alle famiglie dell'Isis o di Al Qaida o ai Boko Haram nigeriani, gruppi che percorrono e colpiscono fra il Sahara e il Sahel in un mondo senza confini. Sulla fase non si hanno dettagli, ma si sa che almeno 70 delle vittime abitavano il remoto villaggio di Tchombangou e 30 quello vicino di Zaroumdareye, entrambi nella regione nigerina sud-occidentale di Tillabéri, un imbuto di deserto incuneato fra i porosissimi confini con il Mali e il Burkina Faso, due Paesi travagliati non meno del Niger, preda di instabilità politica, di terrorismo jihadista, di traffici di esseri umani, armi e droga e percorsi da violenze interetniche, spesso sottotraccia.

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L'incubo terrorismo

Tre Paesi che da soli nel 2019 hanno avuto circa 4.000 morti per terrorismo o comunque per violenza armata, secondo una stima dell'Onu citata dai media locali. Nel 2020, 20 persone sono state uccise da terroristi in un villaggio della regione e altri 34 lo scorso 12 dicembre nella vicina regione di Diffa. Un'area, quella di Tillabéri, talmente pericolosa che le autorità hanno vietato di usare la motocicletta: un mezzo che permette a terroristi islamici, banditi e trafficanti di muoversi velocemente e agilmente. Malgrado il divieto i terroristi, che probabilmente hanno inteso vendicare con questo eccidio l'uccisione di due non meglio precisati ' militantì da parte delle milizie locali di autodifesa, dovrei proprio a bordo di un centinaio di moto dal Mali, Paese dove nelle ultime ore due soldati francesi sono stati uccisi da militanti jihadisti.

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Attaccati due villaggi

«Per attaccare i due villaggi, distanti fra loro 7 chilometri, i terroristi si sono divisi in due colonne: mentre una attaccava Zaroumadareye, l'altra assaltava Tchomabangou», ha precisato oggi, dopo una visita sul posto, Almou Hassane, sindaco di Tondikiwindi, che amministra entrambi. Quanto ai 25 feriti, ha detto Hassane, sono stati portati negli ospedali di Ouallam o nella capitale Niamey, distante 120 chilometri. La strage, avvenuta verso mezzogiorno, è coincisa con l'annuncio ufficiale dei risultati delle elezioni presidenziali in sarebbero arrivati ​​proprio a bordo di un centinaio di moto dal vicino Mali, Paese dove nelle ultime ore due soldati francesi sono stati uccisi da militanti jihadisti. «Per attaccare i due villaggi, distanti fra loro 7 chilometri, i terroristi si sono divisi in due colonne: mentre una attaccava Zaroumadareye, l'altra assaltava Tchomabangou», ha precisato oggi, dopo una visita sul posto, Almou Hassane, sindaco di Tondikiwindi , che amministra entrambi. Quanto ai 25 feriti, ha detto Hassane, sono stati portati negli ospedali di Ouallam o nella capitale Niamey, distante 120 chilometri.

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Terroristi divisi in due colonne

La strage, avvenuta verso mezzogiorno, è coincisa con l'annuncio ufficiale dei risultati delle elezioni presidenziali in sarebbero arrivati ​​proprio a bordo di un centinaio di moto dal vicino Mali, Paese dove nelle ultime ore due soldati francesi sono stati uccisi da militanti jihadisti. «Per attaccare i due villaggi, distanti fra loro 7 chilometri, i terroristi si sono divisi in due colonne: mentre una attaccava Zaroumadareye, l'altra assaltava Tchomabangou», ha precisato oggi, dopo una visita sul posto, Almou Hassane, sindaco di Tondikiwindi , che amministra entrambi. Quanto ai 25 feriti, ha detto Hassane, sono stati portati negli ospedali di Ouallam o nella capitale Niamey, distante 120 chilometri. La strage, avvenuta verso mezzogiorno, è coincisa con l'annuncio ufficiale dei risultati delle elezioni presidenziali in «Per attaccare i due villaggi, distanti fra loro 7 chilometri, i terroristi si sono divisi in due colonne: mentre una attaccava Zaroumadareye, l'altra assaltava Tchomabangou», ha precisato oggi, dopo una visita sul posto, Almou Hassane, sindaco di Tondikiwindi , che amministra entrambi. Quanto ai 25 feriti, ha detto Hassane, sono stati portati negli ospedali di Ouallam o nella capitale Niamey, distante 120 chilometri. La strage, avvenuta verso mezzogiorno, è coincisa con l'annuncio ufficiale dei risultati delle elezioni presidenziali in «Per attaccare i due villaggi, distanti fra loro 7 chilometri, i terroristi si sono divisi in due colonne: mentre una attaccava Zaroumadareye, l'altra assaltava Tchomabangou», ha precisato oggi, dopo una visita sul posto, Almou Hassane, sindaco di Tondikiwindi , che amministra entrambi. Quanto ai 25 feriti, ha detto Hassane, sono stati portati negli ospedali di Ouallam o nella capitale Niamey, distante 120 chilometri. La strage, avvenuta verso mezzogiorno, è coincisa con l'annuncio ufficiale dei risultati delle elezioni presidenziali in ha detto Hassane, sono stati portati negli ospedali di Ouallam o nella capitale Niamey, distante 120 chilometri. La strage, avvenuta verso mezzogiorno, è coincisa con l'annuncio ufficiale dei risultati delle elezioni presidenziali in ha detto Hassane, sono stati portati negli ospedali di Ouallam o nella capitale Niamey, distante 120 chilometri. La strage, avvenuta verso mezzogiorno, è coincisa con l'annuncio ufficiale dei risultati delle elezioni presidenziali inNiger del 27 dicembre, che molti sperano possono segnare il primo passaggio pacifico del potere e un primo segno di stabilità per un piccolo Paese instabile, poverissimo e violento. La Commissione elettorale ha però constatato che il tutto sarà deciso il 21 febbraio, quando si affronteranno in ballottaggio l'ex premier Mohamed Bazoum, braccio destro del presidente uscente, Mohamadou Issoufou, al potere per due mandati, e il candidato espresso dall'opposizione, l'ex presidente Mahamane Ousmane. 

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