Hong Kong, la governatrice Lam: «Ora i rivoltosi sono nemici del popolo: non otterranno mai cosa chiedono con la violenza»

Lunedì 11 Novembre 2019

«Ormai la protesta è andata oltre il perseguimento delle rivendicazioni: ora i rivoltosi sono nemici pubblici e le loro richieste non verranno mai accolte. Il governo non cederà alle pressioni delle violenze». Una reazione dura quella del capo esecutivo della Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong, Carrie Lam dopo gli ultimi scontri ,e soprattutto per l'uomo aggredito e dato alle fiamme da manifestanti con il volto coperto su un ponte pedonale nella zona di Ma On Shan nei Nuovi Territori per aver espresso una posizione politica diversa da quella dei suoi aggressori.
 


Nel condannare l'attacco come «totalmente disumano», Lam ha detto che «i rivoltosi non riusciranno mai a ottenere le loro cosiddette rivendicazioni politiche ferendo i comuni cittadini e che la loro violenza sarà denunciata dall'intera società». Il capo esecutivo ha dichiarato che «la violenza non fornisce alcuna soluzione al problema e non farà altro che portare ad altra violenza». Lam ha invitato l'opinione pubblica a mantenere la calma e a tenersi lontana da qualsiasi attività illegale. Per quanto riguarda le voci dilaganti sui social media, per la governatrice «sono motivate da intenzioni precise» e ha fatto appello all'opinione pubblica affinché rimanga lucida mentre il governo lavora per chiarire le voci.

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