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Guerra, nuovi missili Himars all'Ucraina: ma la Russia cambia strategia. «Ora usano la "dispersione"»

Guerra, nuovi missili Himars all'Ucraina: ma la Russia cambia strategia. «Ora usano la "dispersione"»
di Gianluca Cordella
3 Minuti di Lettura
Venerdì 12 Agosto 2022, 11:45 - Ultimo aggiornamento: 13 Agosto, 14:40

L’Ucraina non ha ammesso ufficialmente la paternità dell’attacco alla base aerea russa in Crimea, ma sembrano esserci pochi dubbi sul fatto che a distruggere il presidio delle truppe di Putin siano stati i missili a lunga gittata. Già, proprio quelli Regno Unito e Stati Uniti hanno fornito alle truppe di Zelensky e che, secondo gli analisti di guerra, stanno ora costringendo i militari di Mosca a stravolgere i propri piani di guerra. «Per i russi Himars è sinonimo di morte» ha sentenziato a Sky News Oleksiy Danilov, capo del Consiglio di sicurezza nazionale ucraino, parlando di una situazione «disperata» per l’esercito invasore.

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Il vantaggio dato all'Ucraina

I missili a lunga gittata di precisione - gli Himars americani, appunto, ma anche i Mlrs britannici - possono colpire con enorme precisione bersagli distanti anche 80 chilometri. Questo per l’Ucraina rappresenta un grande vantaggio, di fatto dà ai soldati di Zelensky la possibilità di colpire direttamente oltre le prime linee. E di farlo strategicamente, andando a colpire in particolare i depositi di armi e munizioni, tagliando la linea di rifornimenti dei russi. Che adesso, secondo Danilov, starebbero cercando di organizzare la strategia in modo differente. «Stanno provando una nuova tattica, la chiamiamo “dispersione” in gergo - ha spiegato . In sostanza cercano di non accumulare più munizioni negli stessi punti. Ma al momento non sembra che questa nuova pianificazione li stia aiutando ad avanzare». Anche perché, partendo da così lontano, gli Himars sono impossibili da intercettare. «Sono spaventati - ha aggiunto Danilov - Non sanno da dove arriveranno i missili, non possono intercettarli. E questo li lascia in uno stato di inquietudine».

 

Anche perché proprio ieri il Regno Unito ha annunciato l’invio in Ucraina di un’altra fornitura di sistemi missilistici avanzati, per i quali i militari di Kiev stanno sostenendo anche dei periodi di addestramento proprio sul suolo britannico.

«Questa ultima tranche di aiuti consentirà alle forze armate ucraine di continuare a difendersi dall'aggressione russa - ha detto il segretario alla Difesa britannico Ben Wallace - Il nostro continuo sostegno invia un messaggio molto chiaro, la Gran Bretagna e la comunità internazionale rimangono contrarie a questa guerra e continueranno a fornire mezzi all'Ucraina per aiutarla a difendersi dall'invasione di Putin». Oltre a missili di precisione, la Gran Bretagna, insieme con i Paesi Ue, invierà anche proiettili, sistemi anti-radar e attrezzature mediche. Finora l’Ucraina ha ricevuto dal Vecchio Continente aiuti per 1,5 miliardi di euro. Un aiuto che sta permettendo all’Ucraina di rovesciare le sorti del conflitto.

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