Marocco, all'esame di maturità con lo smartphone per copiare: 2 ragazzi condannati a 3 mesi di carcere

Sabato 25 Luglio 2020

Una notizia che farà tremare i tanti copioni italiani. Ma non quelli adesso molto diffusi del copia-incolla. La notizia farà tremare proprio quelli che in classe hanno copiato per anni, soprattutto matematica, fino ad allungare l'occhio allenatissimo su inglese, italiano e via di seguito. Per non parlare di quelli che vanno agli esami di maturità, ai concorsi, ai test di accesso vari, imbottiti di foglietti e di mini pergamene con sopra e sotto la storia del mondo che solo per scrivere tutto c'è voluto molto più che studiare.

Ecco la notizia. Siamo in Marocco. Due ragazzi si presentano al Bac, l' esame di stato per accedere all'università, non solo muniti di foglietti e pagine di libri occultate con mestiere tra scarpe e pantaloni, ma anche con un telefonino.  Uno smartphone, vietatissimo come in Italia, per andare su Google a cercare le risposte ai quiz. Bene, sono stati scoperti, e qui scatta la differenza con l'Italia e buona parte del resto del mondo. I due ragazzi non sono stati espulsi dall'esame per condotta deplorevole e rispediti a casa, ma condannati a tre mesi di carcere e spediti in galera. Sì, in galera per aver tentato di copiare. Nel Paese dal 2016 è in vigore una legge che prevede pene severe per situazioni come questa. A giudicarli è stato un tribunale di Fez che ha deliberato una pena di tre mesi di carcere, una multa di 450 euro a testa e il sequestro dei loro telefoni.

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Ultimo aggiornamento: 15:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA