Canada, ritrovati i resti di 761 persone in un ex collegio cattolico: in gran parte sono bambini nativi

Canada, ritrovati i resti di 761 persone
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Giovedì 24 Giugno 2021, 18:06 - Ultimo aggiornamento: 20:32

Nuova drammatica scoperta in Canada in uno degli ex collegi per nativi fondati a fine Ottocento dal governo di Ottawa e gestiti dalla Chiesa cattolica. A meno di un mese dal ritrovamento nella British Columbia dei resti di 215 bambini, sono state rinvenute le spoglie di 761 persone, principalmente bimbi indigeni, nello Saskatchewan. La provincia, nell'ovest del paese, è a quasi 1.500 km di distanza da quella di Kamloops, dove sono stati trovati i primi resti.

Canada, orrore in un ex collegio cattolico

Ad annunciare «l'orribile e scioccante scoperta di centinaia di tombe senza nome» sono stati la comunità di Cowessess, che amministra la riserva e la Federazione delle nazioni indigene sovrane. Quest'ultima ha precisato sin da subito che «il numero di tombe senza nome sarà il più significativo fino ad oggi in Canada».

Le sepolture sono state individuate con l'impiego di radar in grado di penetrare il terreno nel luogo dove si trovava la ex Marieval Indian Residential School, istituto per bimbi indigeni che ha operato dal 1899 al 1997 e fino agli anni Settanta sotto il controllo della Chiesa cattolica. «La notizia è assolutamente tragica, ma non sorprendente», ha twittato Perry Bellegarde, il capo nazionale dell'assemblea delle Prime Nazioni: «Esorto tutti i canadesi a sostenere le Prime Nazioni in questo momento estremamente difficile». 

Il premier Trudeau: «Il mio cuore è spezzato»

«Il mio cuore è spezzato», ha commentato il premier Justin Trudeau: «Non possiamo riportarli indietro, ma onoreremo la loro memoria e diremo la verità su queste ingiustizie». Il premier canadese ha poi definito i ritrovamenti «un vergognoso promemoria del razzismo sistemico, discriminazione e ingiustizia che la popolazione nativa ha vissuto, in questo Paese». 

Gli scavi

Gli scavi nell'ex scuola di Marieval, così come in altre scuole residenziali del paese, sono cominciati dopo la scoperta dei resti umani nell'ex Kamloops Indian Residential School, uno dei più grandi istituti della rete di convitti obbligatori gestiti da Ottawa e dalle autorità religiose. Tra i nativi della British Columbia meridionale circolavano da decenni sospetti sul sistema di scuole (circa 150) che ha visto strappare oltre 150 mila bambini indigeni alle loro famiglie per rieducarli alla «cultura dominante». I bambini che frequentavano questi istituti erano spesso oggetto di abusi sessuali e fisici, e molti di loro pagarono con la vita l'unica 'colpà di essere diversi. Il governo canadese aveva presentato le sue scuse formali alle comunità native già nel 2008.

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