CORONAVIRUS

Coronavirus, italiano in isolamento volontario: era sulla nave in Cambogia. Volo con medici in Giappone per controllare gli italiani

Martedì 18 Febbraio 2020
Coronavirus, la Cambogia fa sbarcare 2000 passeggeri: tra loro una donna infetta e 5 italiani

Un cittadino italiano sbarcato dalla nave Westerdam in Cambogia, dove si sono verificati casi di nuovo coronavirus, si trova attualmente in Italia, a Sanremo. È stato sottoposto a isolamento fiduciario volontario al proprio domicilio. Lo si apprende dall'Agenzia ligure per la sanità (Alisa). «Con riferimento allo sbarco di cittadini italiani dalla nave da crociera in Cambogia - si legge in una nota - uno di loro è residente in Liguria, si è sottoposto a isolamento fiduciario volontario al domicilio e sarà sottoposto alle misure di sorveglianza sanitaria previste dal protocollo implementato da Regione Liguria.

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Il caso Diamond Princess. Un passeggero italiano tra quelli imbarcati sulla Diamond Princess, la nave da crociera ora in Giappone dalla quale domani sbarcheranno 500 passeggeri, è risultato positivo al coronavirus. Una volta sbarcati i passeggeri, il volo per riportarli in Italia potrebbe partire «giovedì, secondo quanto sappiamo», sostiene un italiano a bordo della nave. Poi, una parte dell'equipaggio, tra cui alcuni italiani, rimarrà a bordo per mantenere la nave in sicurezza. Completato lo sbarco, l'equipaggio entrerà in una nuova quarantena con le stesse procedure usate per gli ospiti, isolati nelle cabine. Sono stati rintracciati, intanto, tre italiani sbarcati dalla nave Westerdam, in Cambogia, senza fare il test, nonostante a bordo una donna risultasse contagiata. Sono in stato di isolamento e non risultano colpiti dal virus. Continuano a migliorare le condizioni di salute della coppia di cinesi ricoverati da giorni all'ospedale Spallanzani di Roma. È prevista invece per giovedì la fine della quarantena per i 55 italiani da oltre due settimane in isolamento alla Cecchignola.

Volo con medici in Giappone per controllare gli italiani prima del rimpatrio. Un volo con a bordo personale sanitario partirà nelle prossime ore dall'Italia per il Giappone: il compito dei medici sarà quello di effettuare uno screening sanitario sugli italiani a bordo della Diamond Princess che devono essere rimpatriati. Lo ha spiegato il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli al termine del Comitato operativo della Protezione Civile.

Di Maio: «Per volo di rientro degli italiani serve tempo». Per il rientro degli italiani a bordo della Diamond Princess «ci vogliono dei tempi» per garantire che tutte le procedure sanitarie siano rispettate. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al termine del Comitato della Protezione Civile. «Con i medici sul primo volo - ha spiegato - potremo fare tutti gli esami del caso. Stiamo lavorando in modo che tutto sia fatto con la massima attenzione e precisione, ogni azione deve rispettare tutte le procedure, per la loro salute e per quella dei nostri connazionali qui».

Speranza: «Gli italiani a bordo della nave Diamond Princess andranno in quarantena». Anche gli italiani a bordo della Diamond Princess osserveranno 14 giorni di quarantena una volta in Italia. Lo ha confermato il ministro della Salute Roberto Speranza al termine del Comitato operativo della Protezione Civile. «Il nostro obiettivo è riportarle a casa le persone che sono su quella nave, che ha una situazione sanitaria molto complessa - ha aggiunto. Ed è chiaro che sarà necessario un periodo di 14 giorni di quarantena. Questo perché abbiamo fin dall'inizio adottato una linea di massima precauzione»

Il bilancio sale a 1.875 morti, 73.337 i contagi. È salito a 1.875 il numero delle vittime provocate finora dal coronavirus: è quanto emerge dai dati aggiornati della John Hopkins University, secondo cui le persone contagiate sono 73.337 e quelle ricoverate sono 13.124.

Coronavirus, allarme ​dell'epidemiologo: «Prepararsi a pandemia con simulazioni»

L'epidemiologo Lopalco: «Prepararsi a pandemia con simulazioni». L'Italia «sta facendo un ottimo lavoro nella fase di contenimento della epidemia da Sars-CoV-2. Saremo altrettanto bravi nel malaugurato caso il virus dovesse arrivare? Abbiamo pronto il nostro estintore?». A chiederselo è l'epidemiologo Pierluigi Lopalco, professore ordinario di Igiene dell'Università di Pisa, che aggiunge: «La Cina sta fornendo al mondo un'opportunità irripetibile, quella di mettere mano seriamente ai piani di preparazione pandemica. Piani che devono andare al di là di circolari ministeriali tecnicamente perfette e diligentemente riposte in un cassetto delle direzioni mediche degli ospedali. Prepararsi ad una pandemia significa - spiega in un post su Facebook - fare (già da ieri) esercitazioni e simulazioni in ogni ospedale». «Significa prevedere spazi e percorsi per pazienti che necessitano isolamento respiratorio in terapia intensiva. Significa avere personale che ha e sa usare tutti i dispositivi di protezione individuale. E tanto altro».

«Negli ospedali italiani il controllo infezioni è una Cenerentola - osserva Lopalco - e prova ne è il triste primato europeo di infezioni ospedaliere da batteri resistenti. Approfittare della emergenza legata alla Covid-19 sarebbe una maniera intelligente per investire seriamente nel controllo infezioni». «L'estintore - ricorda - ha un costo sia di acquisto che di manutenzione. Nel 99,99% dei casi dovrà essere sostituto senza essere mai stato usato. Eppure è necessario e bisogna comprarlo prima che divampi un incendio. Dire a gran voce che è necessario dotarsi di un estintore non è allarmismo. Né tanto meno vicinanza alla lobby dei produttori di estintori. È semplice buonsenso. Per un uomo di scienza è anche senso civico. Soldi per un estintore ben spesi», conclude.

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Il caso CambogiaÈ allarme coronavirus per la Westerdam, una grande nave da crociera, che ha già sbarcato un migliaio di passeggeri in Cambogia. A bordo erano stati fatti dei controlli, ma apparentemente non sufficienti. Un'anziana signora americana è stata trovata positiva al coronavirus durante una sosta in Malaysia di un charter che stava riportando a casa 143 passeggeri della Westerdam. L'85enne è ora ricoverata a Kuala Lumpur, assieme al marito di 85, che ha una polmonite. E ora è corsa a rintracciare quanti sono già ripartiti verso casa, mentre partono i controlli per quanti sono ancora rimasti a bordo e i circa 600 che ora sono confinati nelle loro camere d'albergo a Phnom Penh, capitale della Cambogia.

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Cinque italiani. C'erano anche altri due italiani e due italo-brasiliani, oltre al cittadino ligure, tra gli oltre 1.200 passeggeri a bordo della nave da crociera americana Westerdam sbarcati nei giorni scorsi nel porto cambogiano di Sihanoukville senza controlli particolari o alcuna forma di quarantena. A bordo della nave c'era almeno una persona, una 83enne americana, positiva al coronavirus.

La Cambogia aveva autorizzato la nave ad attraccare nella città portuale di Sihanoukville venerdì dopo avere ricevuto il rifiuto di altri Paesi come il Giappone e la Thailandia, per timore che a bordo ci fosse il coronavirus. Gli oltre 2.200 passeggeri e membri dell'equipaggio sono stati fatti sbarcare a partire da venerdì scorso, con la Cambogia che ha effettuato controlli sanitari sui passeggeri e li ha autorizzati a rientrare nei rispettivi Paesi. La donna degli Stati Uniti poi risultata infetta, tra i primi a sbarcare dalla nave, si era spostata in Malesia dove ha poi sviluppato i sintomi della malattia ed è risultata positiva al virus a un controllo sanitario. Dopo la notizia della donna contagiata le autorità cambogiane e l'armatore della Westerdam si sono messi sulle tracce dei passeggeri sbarcati. Alcuni sono stati rintracciati nella capitale Phnom Penh e sottoposti al test sul coronavirus, ma altri avrebbero già lasciato la Cambogia, imbarcati su voli commerciali per rientrare nei rispettivi Paesi. Almeno 145 di questi sono passati per la Malaysia, dove l'83enne americana è stata trovata positiva.

Oltre al dossier dei connazionali ancora bloccati all'estero, c'è poi la questione dei danni economici provocati all'industria italiana dall'emergenza. Il 2 marzo alla Farnesina, ha annunciato Di Maio, ci sarà un tavolo con le imprese per pianificare come spendere al meglio i 300 milioni del piano straordinario per il Made in Italy.

I passeggeri della nave-lazzaretto scenderanno a terra domani. Le operazioni di sbarco di una parte dei passeggeri saliti a bordo della nave da crociera Diamond Princess, in quarantena per il coronavirus a Yokohama, inizieranno domani. Ad annunciarlo è stato il ministro della Salute di Tokio, Katsunobu Kato. «Tutti vogliono andare a casa», ha dichiarato. «Vorrei creare le condizioni perché possano farlo senza problemi», ha aggiunto, anticipando poi che le operazioni di sbarco si protrarranno per diversi giorni a partire da domani.
 

Intanto Londra si prepara a riportare a casa i propri cittadini imbarcati sulla nave da crociera. «Viste le condizioni a bordo, stiamo lavorando per organizzare prima possibile un volo di ritorno nel Regno Unito per i cittadini britannici che sono a bordo della Diamond Princess. Il nostro staff sta contattando i connazionali per organizzarsi. Esortiamo tutti coloro che non hanno ancora risposto a mettersi in contatto immediatamente», si legge in una nota del Foreign Office.
 
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Il bilancio. Continua a salire il bilancio delle vittime. Il ministero della Salute di Pechino ha aggiornato oggi il bilancio delle vittime e dei contagiati dal nuovo coronavirus: i morti per la malattia sono 1.868 e 72.434 i contagiati. Di contro 1701 pazienti sono stati dimessi, il che porta a 12.522 il numero delle persone guarite.
Per consentire le cure ai pazienti la Cina da deciso l'esenzione dai dazi sull'import di una lista di beni come attrezzature mediche Usa che includono monitoraggio del paziente, trasfusioni di sangue e strumenti per misurare la pressione del sangue, nel mezzo dell'epidemia del coronavirus. Dal 2 marzo saranno accettate le domande delle società domestiche importatrici per ottenere l'esenzione dai dazi addizionali imposti durante la guerra commerciale su alcuni prodotti Usa, secondo l'annuncio fatto dalla Customs Tariff Commission del Consiglio di Stato, il governo centrale.

Lo studio. Anziani, malati e uomini più a rischio di subire pesanti conseguenze da Covid-19. A confermare i risultati di un precedente studio arriva oggi una maxi-ricerca cinese condotta su oltre 44.000 persone infettate dal nuovo coronavirus nel più grande lavoro dall'inizio dell'epidemia. Ebbene, il più elevato tasso di mortalità è stato registrato per gli 'over 80'. I dati del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ccdc) rilevano che oltre l'80% dei casi finora è stato lieve, e che proprio i malati e gli anziani sono maggiormente a rischio. La ricerca, pubblicata sul Chinese Journal of Epidemiology, indica anche un elevato rischio per il personale medico. E questo proprio nei giorni in cui si piange Liu Zhiming, 51 anni, direttore dell'ospedale Wuchang di Wuhan, uno dei principali nosocomi nell'epicentro dell'epidemia.
 

 

La morte. Giallo sull'ora della morte del direttore ospedale di Wuhan. Il direttore La Commissione sanitaria municipale di Wuhan ha confermato che Liu Zhiming, direttore del Wuchang Hospital di Wuhan, è morto questa mattina a 51 anni. Una news online della tv statale Cctv ha scritto che il personale medico inviato dal Beijing Xiehe Hospital aveva riferito che Liu era deceduto per il coronavirus alle 10,30 locali (3.30 in Italia) dopo il fallimento di tutti i tentativi per salvargli la vita. La Commissione, in seguito, ha fissato l'ora del decesso alle 10.54, quando già da ieri sera si erano diffuse le voci sulla sua morte. Tra i morti vi sarebbero anche altri sei medici in servizio negli ospedali.

Lavoro. Volkswagen sta lavorando perché le sue joint venture in Cina tornino a produrre secondo la normale pianificazione: SAIC Volkswagen, partnership con SAIC Motor, ha rinviato l'avvio delle attività al 24 febbraio; FAW-Volkswagen, jv con FAW Group, ha ripreso i lavori in alcuni impianti e stima la piena operatività per i prossimi giorni. Secondo la Cnbc, ci sono ritardi su supply chain e logistica, oltre che per i limiti agli spostamenti dei lavoratori. Allo stato, è «ancora troppo presto» per le stime sull'impatto dell'epidemia del coronavirus sulla compagnia.

Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio, 08:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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