Corea del Nord spara a soldati Corea del Sud, i dubbi sulla riapparizioni di Kim Jong-un e i timori per l'arsenale nucleare

Domenica 3 Maggio 2020
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Corea del Nord spara a soldati Corea del Sud, i dubbi sulla riapparizioni di Kim Jong-un e i timori per l'arsenale nucleare

Tensione fra Corea del Nord e Corea del Sud: diversi colpi di arma da fuoco sparati dalle postazioni nordiste hanno colpito un posto di guardia sudcoreano sul confine demilitarizzato.

Lo ha riferito il comando di Stato maggiore della Corea del Sud (JCS), specificando che nessuna vittima o danno è stato segnalato dalla parte sudcoreana, la quale a sua volta poco dopo ha risposto in modo simile, sparando colpi d'arma da fuoco in direzione della Corea del Nord.

La scaramuccia è avvenuta a poche ore dalla riapparizione pubblica (sulla cui veridicità si stanno scervellando i segreti segreti di mezzo mondo) del leader nordcoreano Kim Jong-un dopo tre settimane di "vuoto".

Kim Jong-un è vivo, inaugura una fabbrica di fertilizzanti
«Kim Jong-un è vivo e inaugura fabbrica insieme alla sorella», annuncio della Corea del Sud. Ma non ci sono foto

Dopo l'incidente, i militari di Seul e di Pyongyang hanno «preso iniziative attraverso le linee di comunicazione intercoreane» per ricostruire e motivare l'accaduto, nonché «per prevenire qualsiasi altro incidente».

Il Comando di Stato maggiore sudcoreano ha comunque mantenuto «la necessaria postura» per rispondere a qualsiasi scenario. 

Niente operazione
Kim Jong-un sembra non sia stato sottoposto a intervento chirurgico: lo riferisce un funzionario della Presidenza sudcoreana in forma anonima alla Yonhap, sulle immagini diffuse ieri dalla Kctv, la tv statale della Corea del Nord, sulla partecipazione dopo tre settimane di assenza del supremo leader all'inaugurazione di una fabbrica di fertilizzanti fosfatici a Sunchon. «Ci sono alcuni media che hanno speculato sull'intervento di Kim, citando il cambio nella sua camminata», ha detto la fonte, notando che l'Ufficio presidenziale ritiene falsa tale lettura. Il funzionario ha escluso anche l'ipotesi che il leader sia stato sottoposto a «una procedura medica relativamente moderata», senza aggiungere però i dettagli alla base della valutazione. L'assenza di Kim agli eventi per il compleanno del nonno Kim Il-sung del 15 aprile, inclusa la mancata visita al mausoleo di Kumsusan («il Palazzo del Sole»), ha dato il via alle voci sul suo stato di salute. I media nordcoreani hanno dato la copertura del lavoro del supremo comandante fino alla riunione presieduta del Politburo dell'11 aprile. Alle speculazioni sul presunto trattamento medico ricevuto dopo un intervento cardiovascolare eseguito il 12 aprile, riportato dal sito Daily Nk basato a Seul, sono seguite le voci della Cnn sull'allarme delle fonti d'intelligence Usa sulle presunte «gravi condizioni» del leader.

Intanto il ritorno sulla scena pubblica del leader, che ha innescato anche la soddisfazione di Donald Tump, non ha del tutto messo fine alle speculazioni circolate nelle ultime settimane sulla sua salute e soprattutto non ha dissipato i dubbi sul futuro dell'ultimo Paese blindato al mondo. «Nessuno sa chi controllerà la Corea del Nord, o le sue armi nucleari, se dovesse morire», scrive oggi il New York Times, sottolineando come dal regime di Pyongyang non sia arrivata ancora nessuna spiegazione sulla scomparsa del leader per 20 giorni.
 

 

Il primo maggio Kim, secondo gli organi di propaganda nordcoreani, è intervenuto all'inaugurazione di una fabbrica di fertilizzanti nella città di Sunchon, circa 50 chilometri a nord della capitale. All'evento hanno preso parte, tra gli altri, sua sorella, la potente Kim Yo Jong, il vice presidente del Comitato centrale del Partito, Pak Pong-ju, e il premier Kim Jae-ryong.

Un evento che ha messo a tacere le voci sul dittatore, sottolinea il New York Times, evidenziando come l'attenzione della stampa internazionale sulle sorti di Kim e sul futuro della Corea del Nord «abbia dimostrato ancora una volta quanto sappia poco il mondo su cosa stia succedendo nel Paese dotato di armi nucleari, e quanto sia vulnerabile alla disinformazione».

«Sembra ci siano pochi dubbi ora sul fatto che Kim sia vivo e vegeto» ha proseguito il quotidiano statunitense, evidenziando come il governo sudcoreano - il quale nei giorni scorsi ha ripetutamente ribadito che «nulla di insolito» stesse accadendo nel Nord - abbia criticato duramente la stampa per gli articoli che suggerivano che Kim fosse in pericolo o addirittura morto. Tuttavia, evidenzia il Nyt, il ritorno di Kim non è accompagnato da alcuna spiegazione sulla sua assenza dalla scena pubblica per tre settimane. Kim non ha partecipato anche alla cerimonia il 15 aprile per l'anniversario della nascita di suo nonno Kim Il-sung, il fondatore della Corea del Nord.

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Queste speculazioni, insiste il Nyt, hanno riacceso i riflettori su un «fatto allarmante» ovvero che «il mondo semplicemente non sa cosa accadrebbe in Corea del Nord e al suo arsenale nucleare se dovesse improvvisamente morire o diventare incapace».

A differenza di suo nonno e suo padre, Kim Jong-il, Kim infatti non ha al momento alcun erede designato. «Si dice che abbia tre figli, troppo giovani per governare», rimarca il quotidiano, mentre «c'è scetticismo» sul fatto che gli esponenti del regime possano accettare che a succedergli sia sua sorella minore. Secondo diversi analisti, se Kim dovesse improvvisamente morire, le decine di testate nucleari del paese - così come le armi chimiche e biologiche, le armi convenzionali e un esercito di 1,2 milioni di soldati - finirebbero al centro di una disordinata e spietata lotta per il potere. Una delle lezioni più importanti delle ultime settimane è che «il mondo è in gran parte impreparato all'instabilità in Corea del Nord», ha spiegato Leif-Eric Easley, professore di studi internazionali all'Università Ewha Womans di Seoul. «La combinazione di armi nucleari senza controllo e conflitti politici è uno scenario da incubo per il mondo», ha commentato Danny Russel, vicepresidente dell'Asia Society Policy Institute.

Ultimo aggiornamento: 13:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA