«Kim Jong-un è vivo e inaugura fabbrica insieme alla sorella», annuncio della Corea del Sud. Ma non ci sono foto

Venerdì 1 Maggio 2020
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Kim Jong-un è vivo e da Pyongyang continuano a non arrivare segnali del contrario, anzi il leader della Corea del Sud, la cui ultima apparizione risaliva all'11 aprile scorso, è riapparso oggi in pubblico. Ne dà notizia l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, secondo cui il leader nordcoreano - dato per morto o in fin di vita in seguito ad un intervento - ha presenziato alla cerimonia di inaugurazione di una fabbrica di fertilizzanti nella città di Sunchon, nella provincia di South Pyongan. All'evento - di cui non ci sono immagini - sarebbe stata presente anche la sorella Kim Yo Jong. La riapparizione era stata lanciata anche dall'agenzia di stampa di Pyongyang Kcna, ripresa dalla sudcoreana Yonhap, secondo cui Kim ha tagliato il nastro della fabbrica nella città di Sunchon, accolto dagli «hurrà» dei presenti.

Il giorno prima, invece, un disertore nordcoreano aveva affermato di essere «sicuro al 99%» che Kim Jong-un sia morto e spiega che Pyongyang potrebbe annunciare la notizia entro questo fine settimana. 

Ji Seong-ho ha spiegato a un'agenzia di stampa - citata dal Dailymail - che era stato «informato che Kim è morto lo scorso fine settimana» dopo l'intervento chirurgico cardiovascolare. Il disertore ha detto che la sorella di Kim, Kim Yo-jong, era in linea per succedere a suo fratello, ma che lo Stato era «alle prese con un complicato problema di successione». 

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Kim, ammessa che sia vera la notizia dell'inaugurazione della fabbrica, non si vedeva in pubblico dall'11 aprile e la sua assenza ha scatenato un'ondata di speculazioni proprio sul suo stato di salute. Seoul e Washington hanno minimizzato le affermazioni che Kim potrebbe essere gravemente malato o addirittura morto.  I media controllati dallo stato in Corea del Nord non hanno fornito alcuna prova che Kim sia vivo, al di là delle notizie di sedicenti lettere inviate a suo nome. 
 


Ji Seong-ho l'attivista nordcoreano che attualmente vive in Corea del Sud, dove lavora per divulgare la situazione nordcoreana ed aiutare altri disertori scappati dalla Corea del Nord, eletto al parlamento all'inizio di quest'anno, è l'ultimo a suggerire che Kim potrebbe essere morto dopo un intervento al cuore.  «Sono stato informato che Kim è morto lo scorso fine settimana», ha detto. 

«Non ne sono certo al 100%, ma posso dire che la possibilità è del 99%. E ora la Corea del Nord è alle prese con un complicato problema di successione».

Pyongyang non ha mai reso pubblici i piani di successione, ma gli esperti affermano che la sorella di Kim è stata la presenza più visibile attorno al dittatore negli ultimi anni e proprio lei potrebbe essere la candidata a succederlo. Il mese scorso era stata nominata membro supplente del potente Politburo del Comitato centrale del Partito dei lavoratori al potere. 
 

 

Altri disertori affermano che i loro parenti nella Corea del Nord non sapevano che Kim era scomparso dal pubblico da tre settimane. Uno ha detto che la gente aveva parlato di dove si trovasse Kim in circoli molto privati ​​dopo che non era apparso in un evento del partito al potere il 15 aprile scorso. L'assenza senza precedenti di Kim dalla cerimonia del Giorno del Sole in onore di suo nonno Kim Il-Sung ha suscitato grandi speculazioni sul suo stato di salute.

«Stamattina ho parlato con mia sorella e mia nipote e non avevano idea di questi rapporti e voci sulla salute di Kim Jong Un», ha detto un disertore, Lee Soon-hee. «Quando ho detto loro, erano così cauti nel discuterne. I nordcoreani hanno una conoscenza molto limitata di queste cose». Lee disertò a sud nel 2009. I nordcoreani sono profondamente consapevoli di poter essere puniti per aver discusso della famiglia Kim, ha affermato Sokeel Park, della Libertà nella Corea del Nord, un gruppo che lavora con i disertori. «È un po' come se il Papa non si presentasse per Natale», ha detto il disertore riferendosi all'assenza di Kim dalle celebrazioni del 15 aprile.
 

 

Martedì il ministro della Corea del Sud incaricato degli affari nordcoreani ha affermato che la paura del coronavirus avrebbe potuto tenere lontano Kim dalla cerimonia del 15 aprile. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ieri: «Capisco cosa sta succedendo, non posso proprio parlare di lui in questo momento, sperando solo che tutto vada bene. Ma capisco molto bene la situazione». Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha dichiarato di essere a conoscenza di notizie sulla salute di Kim e di prestare molta attenzione agli sviluppi. Tuttavia, gli esperti dicono che è strano che la Corea del Nord non rilasci un'immagine di un Kim dall'aspetto sano se non ci fossero verità sulle voci.

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Un altro disertore trasformato in politico, Thae Yong-ho, ha avvertito che solo una manciata di persone sarebbe a conoscenza dell'intera storia. Ha anche ammonito che indizi sulla posizione di Kim - come un apparente avvistamento del suo treno personale nella città di Wonsan - potrebbero essere tattiche di diversione deliberata. I funzionari di Pyongyang sanno che il treno può essere visto dai satelliti e lo hanno precedentemente inviato in tutto il paese per confondere gli estranei, ha detto Thae. L'avvistamento del treno è stato seguito da ulteriori immagini satellitari di Wonsan che mostravano le barche usate spesso da Kim e dal suo entourage.

 

Ultimo aggiornamento: 2 Maggio, 07:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA