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Bambino morto a Sharm el Sheik per intossicazione alimentare nel resort di lusso, il Sultan Garden: «Da noi cibo di alta qualità»

Andrea Mirabile, 6 anni, è morto il 2 luglio. Il padre è ancora ricoverato in Terapia semintensiva.

Bambino morto a Sharm el Sheik per intossicazione alimentare nel resort di lusso, il Sultan Garden: «Da noi cibo di alta qualità»
di Federica Zaniboni
4 Minuti di Lettura
Giovedì 7 Luglio 2022, 10:06 - Ultimo aggiornamento: 8 Luglio, 08:17

Uno dei punti di forza del Sultan Gardens Resort, a Sharm El Sheik, è proprio la cucina. «Cibo delizioso» e «ristoranti raffinati», dicono i responsabili dell’hotel, «e usiamo solo cibi di alta qualità». Eppure il piccolo Andrea Mirabile, di soli 6 anni, sarebbe morto proprio a causa di qualcosa che ha mangiato o bevuto nell’hotel. Ogni suo pasto, nei giorni precedenti a quel malessere fatale, è stato consumato all’interno del villaggio turistico egiziano, dove nello stesso momento si sono sentiti male anche mamma e papà. Da quanto si apprende, nessun altro ospite avrebbe accusato sintomi simili quella settimana. Ma quando la famiglia palermitana si è presentata dalla guardia medica più vicina al resort, la diagnosi è stata di intossicazione alimentare.

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I PASTI
 

Con ottime recensioni, 520 camere e oltre 200 metri di spiaggia privata, la struttura a 5 stelle che si trova di fronte all’isola di Tiran, vanta una ricca scelta di menù e servizi culinari. «Mangiare è parte integrante di ogni vacanza», scrivono online. I genitori del piccolo, Rosalia Manosperti e Antonio Mirabile, avrebbero scelto di mangiare nei ristoranti e nei bar dell’hotel ad ogni colazione, pranzo e cena di tutti e 5 i giorni trascorsi lì prima della tragedia. Accertandosi sempre, naturalmente, di bere soltanto acqua in bottiglia. Ma qualcosa che non andava deve esserci stato, perché venerdì scorso hanno iniziato tutti e tre ad avere nausea, vomito e un forte senso di spossatezza. Le loro condizioni non sono migliorate nemmeno dopo l’assunzione dei farmaci prescritti dal medico che li ha visitati. E anzi, il bimbo e il papà si sono aggravati sempre di più. Dopo oltre 24 ore di malessere e un’altra telefonata alla guardia medica, la famiglia ha deciso di contattare un’ambulanza. A quel punto, però, non c’era più niente da fare: nonostante i lunghi tentativi di rianimazione, il piccolo Andrea è deceduto.


IL PADRE
 

Molto grave sarebbe anche la situazione del papà Antonio, 46 anni, ancora ricoverato in ospedale con una saturazione molto bassa. Come fa sapere il cognato Roberto Manosperti, si registrano «lievi miglioramenti». La mamma Rosalia, 35enne incinta del secondo figlio, sarebbe stata l’unica della famiglia ad accusare soltanto sintomi lievi e al momento è stata dimessa. Le cause della presunta intossicazione, però, restano un mistero. I magistrati egiziani hanno aperto un’inchiesta e sembra concreta la possibilità che la famiglia denunci il resort. «Sulla morte di Andreuccio, avvenuta nel giro di 36 ore dalla manifestazione dei primi sintomi – spiega lo zio – non c’è ancora alcuna certezza, così come non abbiamo la tempistica per conoscere il referto dell’autopsia eseguita dai medici egiziani», continua. Sì, perché l’esame sul corpo del bimbo sarebbe già stato svolto nei giorni scorsi, ma secondo le leggi del Paese potrebbero volerci anche tempi molto lunghi prima di conoscerne l’esito.
 

Nel frattempo l’Ambasciata d’Italia al Cairo e il Consolato onorario a Sharm El Sheik hanno ottenuto i permessi per riportare la salma del piccolo Andrea in Italia sabato prossimo. La mamma si è appellata alle istituzioni affinché venisse organizzato un volo di Stato per tornare a casa insieme al marito e il ministero degli Esteri si è subito messo al lavoro per scavalcare le leggi egiziane che, nelle condizioni di salute di Antonio, lo impedirebbero. Rosalia Manosperti e Antonio Mirabile rientreranno in Italia oggi con un volo sanitario. Lo ha reso noto la Farnesina.

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