Tartan Power, la passerella è a quadretti

Venerdì 8 Novembre 2019 di Silvia Cutuli
Tartan Power, la passerella è a quadretti

Indossandolo si entra a far parte del clan super esclusivo degli appassionati cultori del quadrettato più celebre della storia della moda, le cui origini si rintracciano nelle tradizioni medievali delle Highland scozzesi. Utilizzato dai clan per confezionarvi l'iconico kilt come dall'aristocrazia inglese, ben presto il quadrettato nelle mani di designer e stilisti, si è fatto più democratico intrecciando nelle sue trame il gusto della tradizione con il segno di una creatività contemporanea. Amato allo stesso tempo dalla Regina Elisabetta II come dalle passerelle della nuova stagione autunno-inverno 2019/20. Porta la firma del marchio britannico per eccellenza Burberry, uno dei primi motivi tartan personalizzati ora marchio registrato che il fondatore Thomas Burberry volle come fodera interna per gli iconici trench antipioggia. Un segno che rivisto e corretto di secolo in secolo è divenuto nel tempo sinonimo dello stile british: «Ho un enorme rispetto per l'eredità britannica e l'appeal globale di Burberry» dichiarava nel marzo 2018 l'italiano Riccardo Tisci chiamato alla direzione creativa della maison inglese.

LEGGI ANCHE Stivali, i tronchetti con lacci tendenza dell'autunno: ecco come indossarli (proprio come Kate Middleton)

RILETTURA
Rileggere l'iconico check, forse tra le sfide più impegnative per il designer nel segno di una libertà espressiva che si respira appieno anche nella nuova collezione per l'autunno-inverno 2019/2020 dal titolo Tempest. «Ho pensato molto all'Inghilterra come paese di contrasti, dallo strutturato al ribelle e libero, e volevo celebrare come questi elementi coesistono» ha spiegato il direttore creativo, imbastendo una nuova trama per il celebre quadrettato eternamente giovane proprio in virtù del suo carattere eclettico.

Tradizionale sì, ma dall'animo un tantino inquieto, il tartan ha accompagnato più di una rivoluzione nel guardaroba come nello stile della strada. Fu un'altra inglese dal tratto irriverente come Vivienne Westwood a dissacrare i quadrettati scozzesi in chiave punk tra i Settanta e gli Ottanta, fino a tenere a battesimo oggi la stampa Hunting Tartan per le nuove borse di stagione. Dalle borse a stivali e décolleté della linea Dior Gang Shoes in tartan bianco e nero o verde e nero con fibbia gioiello, ispirate alle creazioni della Maison francese degli anni Cinquanta. Calzature che accompagnano in passerella la rilettura del New Look lanciato da Monsieur Christian Dior alla metà del Novecento, con il direttore creativo Maria Grazia Chiuri che guarda alla subcultura inglese delle Teddy Girls, rivestendo di velluto e tartan l'iconica giacca Bar come i completi a motivo check innovativo. «L'idea era quella di ragionare su materiali classici, tipicamente Dior, reinterpretati nell'oggi» spiega la stilista.

Codici di ieri che si traducono nel linguaggio estetico di oggi, sono al centro della nuova collezione di casa Versace che sembra mixare passato presente e futuro muovendosi tra il lusso di stampe ridondanti di colore e il tocco grunge del motivo tartan per donne «consapevoli che nell'imperfezione è la nuova perfezione» come nelle intenzioni di Donatella Versace. L'apparenza potrebbe ingannare, ma nella realtà non c'è un motivo identico a un altro per geometrie, pesi e bagni di colore. Dal tenue cipria con cui la designer romana Alessandra Cappiello per il suo brand Morfosis tinge il blazer in morbida lana mohair, al bianco e nero a contrasto su cui punta la collezione invernale di Laura Biagiotti celebrando capi destinati a restare nel tempo, al pari dell'iconico tartan. Un gioco mai passato di moda, quello degli scacchi di stoffa.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Lozzi e il derby dei Casamonica, da Virginia solo una passerella

di Simone Canettieri

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma