Tendenza Balaclava, il passamontagna diventa glam (e dimentica il passato)

Tendenza Balaclava, il passamontagna diventa glam (e dimentica il passato)
di Veronica Timperi
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Venerdì 26 Novembre 2021, 11:41 - Ultimo aggiornamento: 11:45

Nasconde il viso ma svela lo sguardo, è caldo, morbido e oggi sempre più glamour. Il passamontagna è l'accessorio must di questo inverno. Secondo Lyst le ricerche del Balaclava - il suo nome originario - sono aumentate del 64% solo nelle ultime due settimane, a dimostrazione che, dopo un periodo di gloria tre anni fa, è tornato ufficialmente tra i trend invernali, assumendo però un significato differente. Se nel 2018 era esclusivamente un buon compromesso per non avere freddo, oggi indossarlo significa unire l'utile al dilettevole perché il passamontagna conferisce quel senso di protezione a cui l'obbligo della mascherina ci ha abituato.
Un copricapo che ha una storia particolare che si è evoluta con il passare del tempo, entrando di diritto sulle passerelle. Il nome Balaclava deriva da una città della Crimea, dove nel 1854 venne combattuta una celebre battaglia, che vide le forze alleate di Regno Unito, Francia, Regno di Sardegna e Impero ottomano contro l'Impero russo. I soldati britannici, che non erano abituati alle rigide temperature, per proteggersi indossavano questo particolare berretto che le loro donne, nel Regno Unito, tessevano nei circoli e spedivano al fronte.

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GANGSTER E RAP
Dall'ambiente militare l'uso del passamontagna si è esteso a diversi contesti, dal mondo dei gangster a quello del rap, dall'attivismo con le Pussy Riot (il collettivo femminista punk rock russo che agisce sotto rigoroso anonimato), per approdare, infine, nella moda. Il primo a farli entrare nell'Olimpo fashion è stato Walter Albini, uno degli stilisti che ha dato vita al made in Italy e che nel pieno degli Anni di Piombo li rese protagonisti di una collezione per il brand Trell chiamata Guerriglia Urbana. Fu uno scandalo perché a tale accessorio veniva data una connotazione storico - politica ben precisa.


L'ANIMA INFORMALE
Oggi, invece, questo copricapo si è spogliato del suo potere sovversivo e, grazie alle declinazioni più sofisticate pensate dagli stilisti è diventato glam. Gucci lo ha decorato in modo sontuoso, mentre la versione proposta da Miu Miu, nella sfilata a Cortina, ha svelato la sua anima informale e ottimista grazie a una proposta multicolor. Max Mara lo rende ricercato declinandolo in morbida lana beige en pendant con il resto del look. Moschino e Raf Simons lo rivisitano a mo' di cuffia allacciata sotto il mento: il primo in chiave ironica con degli smile, il secondo puntando sull'essenzialità raffinata dei toni del rosso.
 

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