Sudafrica, donne sieropositive sterilizzate di forza e a loro insaputa. La commissione governativa: violati diritti umani

Giovedì 27 Febbraio 2020
Sudafrica, donne sieropositive sterilizzate di forza e a loro insaputa. La commissione governativa: violati diritti umani

Gli ospedali statali in Sudafrica hanno sterilizzato alcune donne incinte sieropositive senza il loro consenso, è la conclusione di un'indagine della Commissione governativa per l'uguaglianza di genere. L'inchiesta è scattata in seguito alla denuncia nel 2015 da parte del Centro legale femminile che documentava 48 casi in cui le donne sarebbero state costrette ad accettare la procedura durante il parto.

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Keketso Maema, direttrice della Commissione, ha spiegato che «tutte le donne che hanno partecipato all’azione legale sono di colore e nella maggior parte dei casi sieropositive. Nel momento in cui erano sul punto di partorire, sono state costrette a firmare dei moduli. E soltanto in seguito si sono rese conto che, con essi, avevano di fatto concesso agli ospedali la possibilità di procedere alla sterilizzazione. In tutti i casi si è trattato di parti cesarei. I medici avrebbero minacciato di non praticare le necessarie cure mediche se le donne si fossero rifiutate di firmare i documenti. 

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Medici e infermieri - spiega la Commissione - hanno riferito ad alcune donne sieropositive che non avrebbero dovuto avere figli e che sarebbero morte se non si fossero sterilizzate dopo il parto. Molti hanno accettato la procedura firmando moduli che non capivano. Quando una delle donne ha chiesto a cosa servissero i moduli, un'infermiera avrebbe risposto: «Voi HIV non fate domande quando fate bambini. Perché stai facendo domande adesso? Firma semplicemente i moduli, così puoi andare a teatro»
 


La commissione ha esortato il Ministero della sanità ad agire per porre fine alla pratica e fornire un risarcimento alle donne colpite. Il ministro della Sanità Zweli Mkhize ha dichiarato che incontrerà il commissario per discutere i contenuti del rapporto. 

 

Le conseguenze per alcune delle donne sono state gravi: sindromi depressive e separazioni. Per tutto ciò, la commissione sudafricana ha concluso che le donne in questione hanno subito gravi violazioni dei diritti umani e trattamenti degradanti. Il rapporto è stato consegnato al ministero della Salute del Sudafrica, che tuttavia, per ora, ha preferito non esprimersi nel merito.

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