Michelle Williams, agli Emmy l'appello per la parità salariale: «Ecco cosa può fare una donna se credete in lei»

Lunedì 23 Settembre 2019
Emmy Awards, Michelle Williams sul divario salariale di genere: «Quando una donna vi dice di cosa ha bisogno, credetele. Vi ringrazierà».

Michelle Williams conquista gli Emmy Awards. L'attrice, che fece innamorare i teenager di tutto il mondo vestendo i panni di Jen in Dawson's Creek, ieri sera non ha solo portato a casa il premio come miglior attrice protagonista per la sua interpretazione della coreografa Gwen Verdon in Fosse/Verdon, ma molto di più. L'ex ragazza della porta accanto, ed ex moglie di Heath Ledger, si è fatta portavoce della rabbia di molte colleghe per il gender gap salariale che continua a caratterizzare la differenza nei compensi tra attori e attrici. Così, ha catalizzato l'attenzione del Microsoft Theatre di Los Angeles, e il suo discorso è già entrato nella storia della cerimonia.

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Al momento del ritiro della statuetta dorata, il discorso della Williams, da passaggio di rito, è subito diventato qualcosa di più. Ringraziando la produzione della serie, l'attrice ha parlato del premio come di un «riconoscimento di cosa è possibile ottenere quando una donna ha fiducia nel comprendere i propri bisogni, si sente abbastanza sicura da esprimerli e abbastanza rispettata da sapere che saranno ascoltati. Quando ho chiesto più lezioni di danza, ho ricevuto un sì. Più lezioni di canto, di nuovo sì. Tutto ciò richiedeva impegno, e più soldi dalla produzione, ma i miei capi non hanno mai avuto la presunzione di pensare di sapere meglio di me cosa fosse opportuno fare. E allora grazie a FX e agli Studi di Fox 21 per avermi supportata e pagata in maniera adeguata». 

 


Esatto. Il cuore del discorso che più di tutti ha fatto commuovere la sala gremita durante la serata è quello, spinoso, delle diseguaglianze salariali di genere, spesso dimenticato o taciuto anche in un ambiente come quello di Hollywood dove gli zeri in busta paga sono senza dubbio più che soddisfacenti. Ma per la Williams il punto non è quanto una donna viene pagata, ma perchè dovrebbe essere pagata meno, a parità di lavoro, di un uomo. «La prossima volta che una donna, specialmente una donna di colore, che viene pagata 52 centesimi per ogni dollaro che entra in tasca alla sua controparte maschile», ha detto l'attrice, «vi dice di cosa ha bisogno per svolgere il proprio lavoro, ascoltatela, credetele, perchè un giorno vi guarderà e vi ringrazierà per averle permesso di avere successo grazie al suo ambiente di lavoro e non nonostante il suo ambiente di lavoro».

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Anche il tempismo del discorso non è casuale. L'accorato appello della Williams arriva a pochi giorni di distanza dalla nascita del movimento #NotWorthLess, che ha visto scrittrici, produttrici e assistenti di regia donne condividere su Twitter le loro battaglie per l'eguaglianza salariale nell'industria televisiva e cinematografica. 

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La Williams ha poi concluso dicendo che, sebbene la serata per lei potesse sembrare un «finale da favola», «non avrò alcuna soddisfazione finchè il messaggio più ampio non sarà ascoltato», ricordando, ancora una volta, che per ogni dollaro di paga di un uomo, una donna di colore, o ispanica, vede solo 52 centesimi, mentre ancora non si conosce la proporzione di paga con donne di origini Nativo-americane, anche se ci si aspetta che sia ancora inferiore.

 

Ultimo aggiornamento: 24 Settembre, 00:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA