"Verax": sorveglianza e droni mortali, il fumetto si fa d'inchiesta

Domenica 7 Luglio 2019 di Nicolas Lozito

Sembra una spy story, è giornalismo investigativo. Sembra un fumetto per ragazzi, è un capitolo fondamentale della storia recente dell'intero pianeta. Si tratta di Verax (Feltrinelli comics, 280pp., 20€), un volume di graphic journalism firmato dal reporter indiano Pratap Chatterjee e il disegnatore di origine algerine Khalil.

Il sottotitolo scelto per l'edizione italiana, Come ti controllo con il drone, non rende del tutto giustizia al lavoro: i due autori, infatti, non vogliono riassumere solo la guerra dei droni attuata dall'amministrazione americana in Medio oriente e Asia centrale. Ma anzi, il libro, con spirito didattico e incalzante, vuole mostrare anche il funzionamento dei programmi di sorveglianza di massa e spionaggio svelati prima dai cabli di Wikileaks di Julian Assange e poi dalle inchieste legate a Edward Snowden del 2013.

Chatterjee, che in quegli anni già scriveva di sicurezza informatica in Inghilterra poi negli Stati Uniti, racconta come Snowden ha fatto nascere lo scandalo che ha colpito l'agenzia di sicurezza nazionale americana Nsa, e poi, in prima persona, aggiunge il suo lavoro sulle vittime civili provocate dai droni americani in Pakistan e Yemen.

Grazie ai disegni di Khalil, che ha un tratto classico ma sorprendenti capacità di sintesi, ciò che sembra questione di tecnologia e geopolitica diventa comprensibile e intenso. Il sistema di sorveglianza è un gigantesco occhio globale, l'Nsa è un serpente che avvolge un albero dalle mille ramificazioni. La teoria del libro è manichea ma fondamentale al dibattito: il nostro mondo ha imposto la sicurezza in favore della libertà con un costo troppo elevato. Noi, posti di fronte al bivio, abbiamo preferito cedere la nostra privacy piuttosto che domandare metodi meno aggressivi post-11 settembre.

Ci dice Verax, però, che «il problema è il controllo indiscriminato di persone innocenti che diventano obiettivi da uccidere». Storia vera: Chatterjee incontra un gruppo di ragazzi in Pakistan a un evento sul tema. Giovani che scherzano sul calcio e Maradona. Pochi giorni dopo il giornalista riceve una chiamata: il campo di calcio dove i ragazzi si allenavano è stato bombardato e uno di loro ha perso la vita. Danni collaterali della nostra grande democrazia a cui non facciamo attenzione. Eppure basterebbe un libro.

Ultimo aggiornamento: 10:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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