Aggressione all'alba, picchiato esponente di opposizione a Ponza

Danilo D'Amico
di Giovanni Del Giaccio
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Venerdì 28 Dicembre 2018, 11:02 - Ultimo aggiornamento: 18:56

Aggressione all'alba sull'isola di Ponza, dove il giovane coordinatore  di Fratelli d'Italia, Danilo D'Amico, esponente di opposizione, è stato colpito con pugni e calci nei pressi della sua abitazione in località Pizzicato.   D'Amico,  animatore dell'associazione "Punto di Svolta" che si distingue per gli interventi nel sociale, ha chiamato il consigliere comunale Franco Ambrosino e una signora che l'hanno portato al Poliambulatorio. Le sue condizioni, per fortuna, non sono gravi. Sul caso sono in corso gli accertamenti dei carabinieri.

Proprio ieri, in un post su Facebook,   D'Amico aveva denunciato di essere destinatario di numerose e continue minacce da parte dei fans della "Casa dei Ponzesi" (il gruppo ora al governo dell'isola) 

«Si è passati dalle parole ai fatti - denuncia ,l'ex sindaco Piero Vigorelli - in un'isola precipitata nello squallore politico amministrativo. Le lacrime di coccodrillo che adesso si paleseranno, non possono far velo sulla situazione gravissima nella quale Ponza è ridotta da quasi due anni, dove la legalità è una chimera, il dissesto finanziario è una realtà, e un'amministrazione di incapaci conduce l'isola verso il precipizio». 

Il coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia, Nicola Calandrini, afferma che: «L'aggressione violenta e gratuita al nostro portavoce di Ponza è un fatto inaudito. Chiediamo un intervento forte delle istituzioni per garantire l' agibilita' politica nell'isola e la garanzia dei diritti costituzuonali di libertà . L'azione del nostro portavoce di critica e controllo continuerà con il sostegno di tutti noi e se possibile con maggiore forza. Non ci intimorisce nessuno men che mai I vili che aggrediscono un uomo quando si reca a Lavoro. Chiederemo l'intervento del Prefetto e di tutte le Autorità preposte alla tutela dell'ordine pubblico».

Il sindaco di Ponza, Giovanni Ferraiuolo, dal canto suoi afferma: «La violenza a chiunque sia addebitabile o per qualsiasi ragione si manifesti  è di una gravità assoluta specie in un paese come il nostro dove vive una popolazione civile ed oltremodo pacifica. La violenza, anche quella verbale (non a caso si dice che le parole, talvolta, sono come pietre), è aprioristicamente da condannare perché devasta le persone nel fisico e nella mente e le offende nella loro dignità». Ma respinge il possibile coinvolgimento della "Casa dei ponzesi" 

«Non è consentito a nessuno fare della bassa speculazione politica per fatti che potrebbero non avere nessun collegamento con essa. Aspettiamo l’esito delle indagini; le responsabilità sono personali e una volta accertate saranno da noi stigmatizzate come fin d’ora stigmatizziamo questo modo di far politica che non ci appartiene. 
In casi come questi l’umana solidarietà non va mai fatta mancare alla vittima ma, per carità, abbassiamo i toni ed attendiamo fiduciosi l’operato degli inquirenti».

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