MATTARELLA

Tutti in classe, Mattarella inaugura il nuovo anno scolastico: «La nostra scuola ha tanti meriti»

Lunedì 16 Settembre 2019
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«La scuola italiana ha grandi meriti. E straordinarie qualità. Lo dimostrano i nostri giovani che si fanno apprezzare ovunque, in Italia e all'estero. Lo dimostrano i giovani talenti che partecipano, con successo, agli incontri internazionali». Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all'inaugurazione dell'anno scolastico a L'Aquila. «Certo, la nostra organizzazione scolastica ha limiti che dobbiamo esaminare e continuamente superare - ha esortato il Capo dello Stato - Tuttavia, dobbiamo saper valorizzare, sempre meglio, le eccellenze che siamo stati capaci di costruire e fare in modo che generino nuove, positive esperienze».«Ancora troppi studenti lasciano precocemente la scuola senza completare il ciclo di studi. È questa una grave menomazione della vita sociale, che penalizza soprattutto il Mezzogiorno. Il tasso di abbandono scolastico è alto - anche rispetto agli standard europei - e va decisamente ridotto: è, questo, un impegno prioritario» ha proseguito il Presidente Mattarella. 

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  «Deve crescere - ha inoltre rimarcato il Capo dello Stato - il numero degli studenti che conseguono il titolo di scuola superiore, di qualificazione professionale, dei laureati. Investire nella scuola è la scelta più produttiva sia per le istituzioni sia per le famiglie. Accresce il capitale sociale del Paese. Rinunciare alla formazione, o vivere la scuola senza impegno, è spesso l'anticamera dell'emarginazione, della povertà, talvolta dell'illegalità. La mobilità sociale oggi si è arenata: la scuola può farla ripartire, arrecando giustizia e sviluppo».

«La scuola è una speranza, sempre e ovunque. Rappresenta la finestra di opportunità per il futuro di ciascun giovane. Compito della Repubblica è garantirla costantemente. Dobbiamo renderla più forte ed efficace», ha proseguito il Presidente. «La scuola per tutti è una grande conquista democratica, iscritta nella nostra Costituzione. La scuola è levatrice di libertà. Proprio il suo carattere universale e la visione unitaria dell'impegno educativo costituiscono gli anticorpi dell'omologazione e della prepotenza: per questo non possiamo rassegnarci a discriminazioni che derivano da diversità di ceti sociali o da svantaggiate condizioni economiche», ha aggiunto Mattarella.

 

Ultimo aggiornamento: 17 Settembre, 10:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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