Roma-Pescara in due ore: via libera alla nuova ferrovia

Roma-Pescara in due ore: via libera alla nuova ferrovia
di Jacopo Orsini
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Giovedì 8 Ottobre 2020, 07:35 - Ultimo aggiornamento: 18:22

Da Roma a Pescara in treno in due ore contro le oltre tre attuali. Il progetto della nuova linea ferroviaria è pronto ma ora deve essere anche finanziato. Poi per completare l'opera serviranno almeno sette anni e mezzo. Si viaggerà in media a 160 chilometri all'ora con punte di 200. Il gruppo di lavoro congiunto attivato da ministero dei Trasporti, Rete ferroviaria italiana (Rfi), la società che gestisce i binari, e le regioni Lazio e Abruzzo ha terminato il progetto di pre-fattibilità per la velocizzazione della tratta che collega il mar Tirreno con l'Adriatico. Un piano da 6,5 miliardi, più altri 250 milioni per rendere la linea utilizzabile anche per le merci.

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L'INTERVENTO
«Si tratta di un'opera simbolica per questo ministero e rappresenta lo spirito e la visione con la quale abbiamo costruito il piano Italia veloce - ha detto la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli -. Per superare alcuni ritardi e ostacoli introdurremo quest'opera nell'elenco di quelle da commissariare che verrà definito, di qui a breve, con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri». Il piano, ha insistito De Micheli, «combatte la tirannia della distanza tra Ovest ed Est e interviene sulla disuguaglianza delle aree interne».

«Il progetto prevede una velocizzazione e un potenziamento della linea esistente tra

Roma e Pescara - ha spiegato l'amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile -. L'obiettivo finale - ha aggiunto - sarà un'ora e 59 minuti tra Pescara e Roma». Questo si potrà ottenere, ha continuato Gentile, velocizzando la tratta tra Roma e Avezzano, portandola a 50 minuti, e tra Sulmona e Pescara, riducendola a mezzora. Infine, con il potenziamento del collegamento tra Avezzano e Sulmona, che è la parte più complicata perché riguarda l'attraversamento dell'appennino più alto.

IL LOTTO
Il lotto zero dell'opera - che comprende il raddoppio dei dieci chilometri di linea fra Lunghezza e Guidonia alle porte di Roma e della Pescara-Interporto e la costruzione della bretella di Sulmona - vale 630 milioni, dei quali 350 milioni già finanziati. «Con i 350 milioni - ha precisato ancora Gentile - si farà anche la progettazione definitiva di tutto il piano di velocizzazione della linea».

Per il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, «le potenzialità di sviluppo economico e produttivo della Roma-Pescara sono inimmaginabili. In questo progetto c'è stata una vera collaborazione inter-istituzionale fra le regioni Lazio, Abruzzo e il ministero dei Trasporti. Questa struttura - ha proseguito Zingaretti - cambierà le abitudini sia in termini di offerta turistica che di pendolarismo».

IL TURISMO
Zingaretti punta in particolare a un treno che colleghi Roma e Tivoli in 15 minuti. Il governatore ha ricordato che alle porte di Roma, in un'area pubblica, sorgerà il nuovo ospedale di Tivoli-Guidonia. «Dobbiamo costruire un progetto - ha affermato Zingaretti - per trasformare quegli 8-10 km di linea, non dico in una metropolitana, ma in una linea su ferro di servizio verso il nuovo ospedale che servirà l'area extraurbana e un pezzo di periferia della città. Ma soprattutto - ha continuato il governatore - per dire a tutto il pianeta Terra: vieni a Roma perché c'è il Colosseo, la Fontana di Trevi e tutto ciò che conosciamo ma anche perché in 15 minuti sarai in due siti Unesco», Villa Adriana e Villa d'Este a Tivoli.

Il presidente dell'Abruzzo, Marco Marsilio, ha sottolineato infine che «con molto realismo abbiamo tenuto quello che abbiamo, cercando di farlo funzionare meglio. Poter accedere da Avezzano a Roma Termini in 50 minuti - ha rimarcato Marsilio - significa trasformare la Marsica, l'Abruzzo interno, Tagliacozzo e tutta quella zona in un luogo appetibile sia per la vita di tutti i giorni che per il turismo».

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