Siciliana insultata e picchiata a Forlì per lite condominiale: «Terrona e mafiosa, torna a casa tua»

Domenica 15 Settembre 2019
1
«Terrona e mafiosa, torna a casa tua», sicialiana malmenata a Forlì per lite condominiale

Insultata, picchiata e umiliata per una banale lite condominiale. È successo a Forlì, dove le 53enne Ilde Cascio, originaria della provincia di Palermo, è stata vittima di violenza fisica e verbale da parte di vicini di casa in seguito ad una lite sul posto auto condominiale. L'episodio, riportato da diversi siti locali, risale allo scorso 26 agosto,  ed è stato raccontato direttamente dalla donna su Facebook: «Oggi ho subito la più grande umiliazione della mia vita. Un vicino mi ha aggredita e picchiata, dentro il parcheggio dello stabile in cui abito. Mi ha detto che dato che sono in affitto non ho diritto a parcheggiare. Mi ha dato della terrona, della mafiosa e mi ha urlato di tornare a casa mia sputandomi in faccia e minacciandomi».

Milano, «non affitto ai meridionali», la signora si vanta al telefono: «Sono una razzista al 100%»: gli audio pubblicati su Fb
Non affitta ai meridionali, la proprietaria si scusa: «Ho sbagliato». Salvini: «È una cretina»

«Ho chiamato la Polizia e sono andata in ospedale per il referto. Spalla lussata e tendine del piede schiacciato, 5 giorni di prognosi. Non basteranno per dimenticare». Ilde Cascio è nata a Terrasini, in provincia di Palermo, ma ormai da diversi anni si è trasferita in Emilia Romagna dove lavora come segretaria in una scuola.

La donna ha preparato coi propri legali una denuncia nella quale racconta che dopo una lite con la proprietaria di un appartamento nel condominio dove ha affittato una casa, questa l'ha ingiuriata dicendole: «non hai capito che non puoi mettere la macchina qui? Noi siamo proprietari e ne possiamo mettere anche due. Morta di fame e terrona puzzolente». Subito dopo sarebbe intervenuto il marito della donna che l'ha spinta, le ha pestato il piede e le ha sputato addosso. Una volta rientrata dall'ospedale l'uomo l'avrebbe minacciata di morte: «Denunciami e ti ammazzo, lo giuro».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Il marito della sindaca e la tv: «L’unico Matteo è nostro figlio»

di Simone Canettieri

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma