Giovane esclusa da una palestra a Modena perché indossa il velo, il titolare: «Non accetto Batman o suore»

Venerdì 3 Maggio 2019
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Foto di archivio

Una giovane italiana, di origine marocchina, è stata esclusa da una palestra privata di Mirandola (Modena), perché indossa il velo, lo hijab . Lo denuncia il Comune al quale la ragazza si è rivolta. «Il proprietario - ha raccontato la ragazza, 28 anni, di professione interprete, in Italia da vent'anni, in una lettera al sindaco - ha rifiutato la mia iscrizione poiché mi vesto in modo poco occidentale. Ho chiesto chiarimenti e ha risposto che nella sua palestra non iscrive Batman o suore, alludendo al velo che copre il mio capo». 

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Il proprietario della palestra, ha raccontato la ragazza, «ha concluso dicendo: 'mia palestra, mie regole'. Conosco la legge, la Costituzione e i suoi principi e i suoi precetti, e ciò che mi è successo non ha scusanti», sottolinea la giovane.
 

Il Comune di Mirandola, centro della Bassa modenese, al quale la ragazza si è rivolta, le ha espresso solidarietà e ha condannato l'episodio. L'Amministrazione comunale ha già incontrato la giovane, alla quale ha assicurato supporto per ogni azione che intendesse intraprendere per far valere i suoi diritti. 

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Ultimo aggiornamento: 14:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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