FASE 2

Fase 2, oggi riaprono palestre e piscine. Uniche eccezioni Lombardia e Basilicata

Domenica 24 Maggio 2020
1
Fase 2, domani riaprono palestre e piscine. Uniche eccezioni Lombardia e Basilicata

Oggi riaprono palestre, piscine e centri sportivi in gran parte. Pochissime le eccezioni come la Lombardia che riprenderà il 31 maggio, la Basilicata che ha rinviato l'apertura al 3 giugno e le piscine comunali di Bologna che resteranno chiuse fino a fine maggio. A disciplinare la fase 2 delle attività sportive sono le linee guida aggiornate e approvate dalla Conferenza delle Regioni, attuate nel dettaglio attraverso protocolli ad hoc per garantire l'allenamento in sicurezza per clienti e istruttori. Per tutti, il mantra diventerà la prenotazione di corsi e lezioni, per evitare il più possibile gli assembramenti e gestire meglio i nuovi obblighi di legge.

Il pediatra Capitoli agli adolescenti: «Mettersi la mascherina è figo perchè il futuro dipende da voi»

Fase 2, attività fisica all'aperto e aree giochi per bambini, cinema e teatri e ristoranti: il documento delle Regioni

Beppe Sala: «A Milano palestre e piscine aperte da inizio giugno»

In particolare, le principali novità riguardano le distanze da tenere (almeno 2 metri quando si fanno esercizi in palestra, almeno 7 metri quadrati come superficie di acqua a persona nelle vasche, almeno 1 metro e mezzo per le persone sedute su sdraio e lettini se non sono conviventi); la disinfezione degli attrezzi dopo che ogni cliente li ha usati, altrimenti meglio non usarli (idem per galleggianti, sdraio e lettini in piscina); l'uso di scarpe 'dedicatè per chi va in palestra e il ricorso agli spogliatoi ridotto all'osso. Spunteranno anche gel disinfettanti ed eventualmente termoscanner per misurare la temperatura corporea, con dati registrati e conservati per 14 giorni. All'interno si accede con la mascherina, che non va usata per l'attività fisica.

 

Ultimo aggiornamento: 25 Maggio, 06:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani