Fase 2, cosa cambia da lunedì. Dall'autocertificazione a negozi e sport: nodo seconde case

Fase 2, cosa cambia da lunedì. Dall'autocertificazione a negozi e sport: nodo seconde case
di Benedetto Saccà
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Sabato 2 Maggio 2020, 11:16 - Ultimo aggiornamento: 17:28

Un nuovo inizio, da lunedì. La Fase 2 dell'emergenza legata al coronavirus in Italia comincerà tra poche ore. Le disposizioni del più recente decreto del presidente del Consiglio dei ministri, firmato da Giuseppe Conte, saranno valide dal 4 al 17 maggio. Poi si prevedono ulteriori allentamenti delle restrizioni. Gli italiani dovranno comunque convivere a lungo con mascherine, distanziamenti di almeno un metro, guanti e gel.

Dal 4 maggio si allargheranno le maglie: saranno permesse le visite ai familiari, sempre che non si trasformino in rimpatriate, mentre saranno ancora vietati gli spostamenti da regione a regione, anche se sarà «consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza». Resta da sciogliere il nodo delle seconde case.

«L'uscita lockdown sarà proporzionale e non progressiva», ha oggi spiegato Luca Richeldi, componente del Comitato tecnico-scientifico sul coronavirus e primario di Pneumologia della Fondazione policlinico Gemelli Irccs di Roma. Torneranno al lavoro 4,4 milioni di persone: in maggioranza over 50 e al Nord. Intanto il 27 aprile hanno riaperto i cantieri pubblici. Ecco i punti.

AUTOCERTIFICAZIONE
Servirà ancora l'autocertificazione per giustificare i propri spostamenti durante la Fase 2, ma il modulo non dovrebbe cambiare rispetto a quello attuale, a parte il riferimento normativo al nuovo decreto che contiene ulteriori motivazioni che rendono legittimo lo spostamento: la visita ad un congiunto o il ritorno al proprio domicilio. Clicca per scaricare il modulo

CANTIERI PRIVATI
Da lunedì partono tutte le attività di manifattura, il commercio all'ingrosso e i cantieri privati. In attesa sarà possibile preparare gli ambienti di lavoro.

TAKE AWAY
Sempre dal 4 sarà consentito andare a comprare cibo da asporto, da consumare a casa o in ufficio.

EDILIZIA
Già ripartiti, come detto, il commercio all'ingrosso funzionale ai settori dell'export e all'edilizia, le attività produttive e industriali prevalentemente votate all'export e i cantieri per carceri, scuole, presidi sanitari, case popolari e per la difesa dal dissesto idrogeologico. Al ministero delle Infrastrutture è stato firmato un protocollo che prevede un serie di precauzioni, tra le quali la misurazione della temperatura prima dell'accesso al cantiere. 

SPORT  E PASSEGGIATE
Potrà ripartire l'attività motoria individuale anche lontano da casa (senza autocertificazione). Quanto alle passeggiate, si potranno fare distante dalla propria abitazione: non si sa (ancora) però se occorrerà l'autocertificazione. Semaforo verde pure per gli allenamenti dei professionisti di discipline individuali. Per gli sport di squadra l'orientamento è quello di attendere il 18. Via libera intanto dell'Emilia Romagna: i calciatori di Spal, Bologna, Parma e Sassuolo da lunedì potranno tornare ad allenarsi individualmente. E anche De Luca apre alle richieste del Napoli.

I PARCHI E GIARDINI PUBBLICI
Anche le ville riapriranno dopodomani. L'orientamento è comunque di evitare assembramenti e quindi di permettere che all'aperto possano trovarsi in spazi ravvicinati soltanto poche persone, specie se componenti di una stessa famiglia. Resteranno chiuse le aree per i bambini.

NEGOZI

Il commercio al dettaglio ripartirà invece il 18 maggio. Tra sedici giorni ancora. L'obiettivo è evitare che ci siano orari di punta, prevedendo aperture e chiusure diverse fra le varie attività. Ed è in arrivo una ordinanza del Mise per riaprire i negozi di bici, e altri mezzi di mobilità alternativa.

PARRUCCHIERI
Parrucchieri ed estetisti dovranno aspettare il 1° giugno. Rigorose saranno le norme, perché si tratta di lavori che logicamente prevedono il contatto tra le persone.

RISTORANTI E MUSEI
Pure i musei riaprono lunedì 18 maggio. La data giusta per i ristoranti dovrebbe essere lunedì 1° giugno. La Federazione italiana pubblici esercizi ha approvato un protocollo che prevede un metro di distanza tra i tavoli, porte di ingresso e uscita differenziate, pagamenti preferibilmente digitali al tavolo, pulizia e sanificazione.
 


MEZZI PUBBLICI
Gli orari diversificati di apertura e chiusura delle attività imporrà una rimodulazione del servizio pubblico, che comunque dovrà essere potenziato nelle ore di punta. Le linee guida allo studio prevedono inoltre: termoscanner in tutte le stazioni e gli aeroporti, obbligo su tutti i mezzi di trasporto (dai treni alle navi, dagli aerei a bus e metro) di distanziamento dei passeggeri e mascherine. E ancora biglietti sempre più elettronici, contingentamento degli accessi nelle stazioni e negli scali. A Roma, ad esempio, da lunedì bus, tram e treni della metro saranno in circolazione fino alle ore 23. Ci sarà l’obbligo di mascherina (i guanti saranno raccomandati) e ogni mezzo potrà ospitare la metà dei passeggeri per i quali è omologato: Atac punta a una media di 40 posti su ciascun autobus.

SPOSTAMENTI E «CONGIUNTI»
Dal 4 maggio sarà possibile far visita ai parenti, ma non saranno permesse le riunioni di famiglia. Resta il divieto di spostamento al di fuori della regione, «salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute». Ancora da chiarire se sarà possibile trasferirsi nelle seconde case che siano nella stessa regione delle prime case. E non è ancora chiaro se le visite ai congiunti avranno un limite di tempo e, ad esempio, potranno includere un pernottamento.

MESSE E FUNERALI
Nessun via libera alle messe. Dal 4 saranno permessi i funerali, ma con la sola presenza dei familiari del defunto, per un massimo di 15 persone.

SCUOLA
Gli studenti non torneranno sui banchi fino a settembre. Il governo sta lavorando per definire le modalità per far svolgere «in presenza, ma in piena sicurezza» gli esami di Stato.

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