ULTIMA ORA

Denise Pipitone, il giallo del dna: la tv russa rimanda a domani. «Conosciamo il vero nome di Olesya»

Martedì 6 Aprile 2021
1
Denise Pipitone, il conduttore della trasmissione russa: «Conosciamo il vero nome di Olesya»

Denise Pipitone, le ultime novità sul test del dna di Olesya Rostova. La tv russa tiene in pugno il caso diella misteriosa ragazza dell'est e non molla. Non vuole rendere pubblici i risultati degli esami del gruppo sanguigno e del Dna ai quali è appesa la speranza di Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone scomparsa nel settembre 2004 a Mazara del Vallo, che vuole solo una risposta alla domanda: quella ragazza è sua figlia? Oggi Tv1 ha registrato la puntata di «Lasciali parlare», che andrà in onda domani e vuole alzare la suspense chiedendo a tutti i partecipanti, anche ad altre donne dell'est Europa che cercano la propria figlia, di mantenere il segreto su ciò che verrà svelato nel corso della trasmissione.

Prima dell'inizio della puntata odierna, il conduttore del talk show russo ha dichiarato sui social: «Quale sarà il vero nome di Olesya: Angela, Lidia o Denise?». Una frase molto forte, riportata in diretta da Barbara D'Urso a Pomeriggio 5, che fa supporre che a breve l'esito del test del dna a cui si è sottoposta la ragazza russa sarà rivelato. L'avvocato di Piera Maggio, intanto, ha fatto sapere di non aver ancora ricevuto nuove informazioni dalla Russia e che oggi interverrà nella trasmissione che sta indagando sul caso.

Denise Pipitone, il legale alla tv russa: «Non accettiamo ricatti, senza Dna nessun faccia a faccia»

 

 

Dopo aver gridato, ieri, che non è possibile accettare ricatti dall'emittente, l'avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta, ha detto di aver ricevuto una mail dal legale di Olesya, ma di non poter dir nulla perché deve rispettare l'embargo. «L'avvocato conferma la volontà di cooperazione con noi e accetta la richiesta di fornirci i risultati degli esami scientifici sulla ragazza prima del collegamento di oggi - ha detto Frazzitta -. A questo punto parteciperemo alla registrazione del programma con la Tv russa che sarà mandato in onda domani». Il legale ha aggiunto che l'esito degli esami verrà «subito comunicato alla Procura di Marsala» che indaga sul caso e che «verrà mantenuto il riserbo fino a domani».

Piera Maggio non parla. Fa sentire la propria voce con qualche post sulle pagine di Facebook dicendosi, insieme col padre naturale di Denise, Piero Pulizzi, «cautamente speranzosa. La speranza di ritrovare e riabbracciare nostra figlia non è mai venuta a mancare. Attendiamo senza illuderci» dice. A 17 anni dalla scomparsa, dopo innumerevoli segnalazioni, un processo (la sorellastra di Denise accusata del rapimento è stata assolta mentre il reato di favoreggiamento per il suo fidanzato è stato prescritto), le dichiarazioni di un presunto pentito che ha parlato anche con diversi particolari dell'omicidio della bambina, la vicenda di Denise tiene ancora tutti col fiato sospeso e spacca con quest'ultima vicenda l'opinione pubblica: c'è chi dice che la giovane russa ha poco o nulla di Denise e della madre e chi invece nota somiglianze.

Il sindaco di Mazara dell'epoca, Giorgio Macaddino, dice: «La nostra speranza è quella che Olesya sia davvero Denise e così si possa rimarginare quella ferita aperta 17 anni fa e mai chiusa». «Ricordo ancora quei momenti bui e indelebili per l'intera comunità mazarese - ha detto Macaddino - che segnarono una profonda ferita nel mio cuore». In Comune, proprio in quei primi giorni di settembre 2004, avvenne una riunione tra gli investigatori della Procura di Marsala (guidata dal procuratore Antonino Silvio Sciuto), l'ex prefetto di Trapani Giovanni Finazzo e i vertici delle forze dell'ordine che cercavano sul territorio la piccola scomparsa. «In questi lunghi anni è rimasto un grande dubbio su come sia scomparsa Denise. Chi sapeva e ha taciuto, penso che non troverà mai il perdono di nessuno», ha concluso Macaddino.

 

Ultimo aggiornamento: 7 Aprile, 07:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA