Denise Pipitone, tutte le tappe: dalla scomparsa nel 2004 all'ipotesi Olesya Rostova

Lunedì 5 Aprile 2021
Denise Pipitone, tutte le tappe: dalla scomparsa nel 2004 a Olesya Rostova in Russia

Dopo 17 anni, indagini, un processo finito con l'assoluzione della sorellastra, ecco in Russia con l'appello di Olesya Rostova un'altra tappa (la speranza è che sia l'ultima) della vicenda di Denise Pipitone. Un caso che nato il 1 settembre 2004 a Mazara del Vallo, in Sicilia, dove una piccolissima Denise (aveva solo 4 anni) scompare davanti alla casa della nonna dove stava giocando, senza lasciare tracce. La bimba sparisce nel nulla intorno a mezzogiorno. Da quel giorno la madre Piera Maggio non ha mai smesso di cercare la figlia. 

Le tappe della vicenda

Marzo 2005 - Una bambina vista a Milano con alcuni nomadi sembra somigliare a Denise, ma l'esame del Dna dà esito negativo. La madre aveva comunque capito in un incontro nella caserma di Abbiategrasso che non si trattava di sua figlia. Nel corso degli anni ci sono state diverse segnalazioni, nessuna di queste poi rivelatasi veritiera: in Tunisia nel 2005, a Molfetta nel 2007. Poi anche un messaggio su Facebook nel 2015 recapitato a Piera Maggio 2015: una ragazzina le scrive “sono Denise, mamma” ma anche questa si rivela una falsa pista. 

Dicembre 2014 - Fin da subito la madre aveva confessato che Denise non era la figlia del marito ma di Pietro Pulizzi, con cui aveva avuto una relazione extra-coniugale. Nel 2014 la Procura di Marsala apre un’inchiesta per omicidio in seguito all’acquisizione di un'intercettazione ambientale. Jessica Pulizzi, figlia di Pietro (e sorellastra di Denise) all’epoca 14enne, venne accusata di aver fatto rapire Denise per motivi di gelosia. A tradirla alcune cimici istallate nella sua abitazione. «Io a casa ci ’a purtai», disse alla madre che le chiedeva dov’era il 1 settembre, quando scomparve Denise.

Settembre 2017 - Diventa definitiva l’assoluzione di Jessica. La ragazzina, coinvolta nell’inchiesta a 17 anni, fu indagata e processata. L’ipotesi fu quella che Jessica avesse materialmente rapito Denise per poi consegnarla a un gruppo di nomadi che conosceva. Per lei furono richiesti 15 anni di carcere, ma dopo diversi anni di indagini e processi Jessica fu assolta per mancanza di prove e per non aver commesso il fatto. Un secondo imputato, il fidanzato di Jessica, l’italo-tunisino Gaspare Chaleb, era accusato di false dichiarazioni al pm, ma il reato è stato prescritto. Anche la madre della Pulizzi era stata indagata e archiviata.

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Aprile 2021 - L'ultima pista: a Mosca una ragazza che sembra somigliare a Piera Maggio cerca in tv la madre raccontando di esser stata rapita da bambina. Domani l'incontro-verità con i risultati del test del Dna. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 20:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA