Esplosione alla fabbrica di cannabis light a Trezzano: 3 feriti, gravi due fratelli di 20 e 25 anni

Venerdì 20 Settembre 2019
Esplosione alla fabbrica di cannabis light a Trezzano: 3 feriti, gravi due fratelli di 20 e 25 anni

Sono molto gravi le condizioni di Giuseppe e Sergio Palumbo, i due fratelli di 20 e 25 anni che questo pomeriggio sono rimasti coinvolti nell'incendio della loro azienda che commercializza prodotti a base di canapa. L' è avvenuto in via Edison 36, a Trezzano sul Naviglio, in provincia di Milano. Nel rogo è rimasto ferito anche un dipendente 66enne della ditta, Saverio Sergi, le cui condizioni sono ritenute dai sanitari serie ma meno preoccupanti di quelle dei due fratelli. L'incendio nell'azienda sarebbe scoppiato a seguito dell'esplosione di un serbatoio di gas in uno dei capannoni di produzione: le cause dell'incidente sono ancora da accertare ma che dai primi rilievi effettuati dai vigili del fuoco sarebbero giudicate accidentali.

Cannabis medica, attenzione alle reazioni avverse: segnalati 20 casi in 6 mesi

Milano, bimbo di 18 mesi non si sveglia e i genitori lo portano all'ospedale. Era positivo alla cannabis

La ditta si chiama 'Tree of Light' e, come si legge sul sito, «è un'azienda florovivaista che si occupa della commercializzazione di infiorescenze di canapa». Cannabis e altri prodotti (come l'olio di Cbd o l'hashish) sono tutti legali e «certificati da analisi ufficiali di laboratorio che attestano valori di Thc inferiori ai limiti di legge», spiega l'azienda.

Lo scoppio è avvenuto poco dopo le 15.40, in pochi minuti le fiamme hanno divorato buona parte dell'impianto generando una colonna di denso fumo alto una decina di metri e visibile a grande distanza. Tuttavia, il sindaco di Trezzano sul Naviglio, Fabio Bottero, ha scritto sulla sua pagina Facebook che «non ci sono rischi per l'ambiente».

I fratelli sono stati travolti dal fuoco, riportando ustioni su buona parte del corpo. I paramedici del 118 li hanno trasportati al San Gerardo di Monza e al reparto grandi ustionati dell'ospedale Niguarda. Il quadro clinico peggiore sarebbe quello di Giuseppe, il più giovane, sul quale i medici preferiscono non sbilanciarsi.

Spente le fiamme sono iniziate le indagini dei carabinieri sulle possibili cause e sulle eventuali responsabilità da accertare. Al momento, comunque, gli investigatori sono convinti che si tratti di un incidente dovuto a motivi accidentali.

Ultimo aggiornamento: 20:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

L’asse Ficcardi–Cacciatore, la coppia che punta l’indice

di Simone Canettieri

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma