Cannabis medica, attenzione alle reazioni avverse: segnalati 20 casi in 6 mesi

Venerdì 20 Settembre 2019
Cannabis medica, attenzione alle reazioni avverse: segnalati 20 casi in 6 mesi

In sei mesi sono state 20 le segnalazioni di sospette reazioni avverse associate a uso medico di cannabis. È quanto si apprende dal report di segnalazioni dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss). Dal primo gennaio al 30 giugno 2019 sono pervenute al sistema di fitosorveglianza 20 segnalazioni, di cui 8 provenienti dalla Toscana e 7 dalla Liguria. L'età mediana dei pazienti era di 60 anni, il range andava da 31 a 89 anni, le donne rappresentavano il 70% del totale. Il motivo d'uso prevalente era il dolore cronico.

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In 13 casi (65%) era indicato l'uso concomitante di farmaci. Per una sola reazione è stata necessaria l'ospedalizzazione. In 15 segnalazioni (75%) il nesso di causalità è risultato probabile. La prescrizione di cannabis ad uso medico in Italia, ricorda il portale del Ministero della Salute, «riguarda l'impiego nel dolore cronico e di quello associato a sclerosi multipla e a lesioni del midollo spinale; nella nausea e vomito causati da chemioterapia, radioterapia, terapie per HIV; come stimolante dell'appetito nella cachessia, anoressia, perdita dell'appetito in pazienti oncologici o affetti da AIDS e nell'anoressia nervosa; l'effetto ipotensivo nel glaucoma; la riduzione dei movimenti involontari nella sindrome di Gilles de la Tourette». Le prescrizioni si effettuano «quando le terapie convenzionali o standard sono inefficaci».

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