Euro 2020, la Nazionale viaggia in riserva: con la Finlandia dentro Pellegrini e Sensi

Sabato 7 Settembre 2019 di Alessandro Angeloni
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 Avanti da dietro, è l’ora delle seconde linee. Lorenzo Pellegrini scala posizioni sia a centrocampo (possibile sostituto di Marco Verratti) sia in attacco, pronto a insidiare uno come Federico Bernardeschi, o Federico Chiesa (come in Armenia, quando ha preso il suo posto, risultando poi decisivo), visibilmente a corto di ossigeno, visto che siamo ad inizio stagione, e con le gambe che non girano ancora come dovrebbero. Poi c’è un altro che parte dalla retrovia, è piccolo ma gioca da gigante: Stefano Sensi, già si è preso l’Inter da leader. Che insidia - per il futuro - il suo compagno di squadra Nicolò Barella, che forse sta pagando il grande salto nell’Inter (non è ancora un titolare) e non è al top, dimostrando una scarsa vena attualmente in Nazionale. 
SCELTE
Nonostante queste oggettive micro difficoltà fisiche, Roberto Mancini in Armenia ha voluto premiare ai suoi titolari (Bernardeschi, Chiesa, Barella), che venivano da quattro vittorie di fila. E contro l’Armenia poi, l’hanno paradossalmente risolta le riserve (Sensi, Pellegrini), che invece nei propri club vengono schierati con più continuità rispetto, ad esempio, a Barella e Bernardeschi. Chiesa è un discorso a parte, lui forse paga il mercato turbolento che gli è girato intorno. Mancini però ha gli occhi ben aperti, è pronto a cambiare e per certi versi deve farlo. Contro la Finlandia, domani sera, toccherà all’ex Sassuolo, che affiancherà probabilmente Jorginho e di nuovo Barella, visto che Verratti è squalificato, oppure Pellegrini. Oppure il romanista - più probabilmente - domani prenderà il posto di uno degli esterni, come avvenuto nel secondo tempo con l’Armenia. Scelte obbligate, oggi. Ma in futuro, le soluzioni sia a centrocampo sia in attacco, ci sono e sono tante. Basti pensare che mancano alla compagnia azzurra gente come Insigne, Zaniolo, Cristante, tanto per fare qualche esempio. 
SOLUZIONI
Lorenzo Pellegrini, come detto, è una variante a centrocampo, da mezz’ala naturale, può affiancare Jorginho o da una parte o dall’altra, oppure là davanti, buono a sinistra o a destra, quindi in questo momento al posto dei non proprio brillanti Bernardeschi e Chiesa. Sono le riserve, insomma, ad alzare ancora di più il livello della Nazionale, senza per questo mandarla in riserva. Anzi. Le soluzioni, e gli uomini, sono tanti e nessuno è legato a un ruolo specifico. Discorso che vale anche per gente come Immobile, Florenzi (il primo buono come esterno del tridente, il secondo come mezz’ala). Ricordiamo che sono stati proprio i due cambi, Pellegrini al posto di Chiesa e Sensi al posto di Barella, a far svoltare l’Italia contro l’Armenia. Pellegrini, tra l’altro, si diverte molto a giocare più alto, visto che lo scorso anno Di Francesco lo aveva inventato come trequartista nel 4-2-3-1, ruolo del quale si è innamorato. Anche Fonseca sta pensando di alzarlo nella linea dietro al centravanti. Quindi Lorenzo può giocare al centro e a sinistra, mentre nel 4-3-3 di Mancini può fare il trequartista a sinistra o a destra. Lorenzo è in forma, nella Roma gioca con continuità e il ct questo lo ha capito e, come Sensi, avrà maggiore spazio. 
STRASCICO POLEMICO
Le questioni tattiche verso la Finlandia, vengono per un attimo accantonate per rilanciare una polemica armena: Karapetyan, via social, attacca Bonucci. «Ho un grande rispetto per la tua carriera ma quello che hai fatto è vergognoso». Secondo l’armeno, lo juventino avrebbe simulato di aver ricevuto un colpo inducendo l’arbitro ad ammonirlo per la seconda volta e dunque ad espellerlo quando la partita era in parità sull’1-1. 

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