“Nureyev -The White Crow” esce il 27 giugno il film di Ralph Fiennes che celebra l'epopea del grande danzatore

Domenica 23 Giugno 2019
Esce il 27 giugno in sala il film Nureyev -The White Crow diretto da Ralph Fiennes che celebra l'epopea e il mito di uno dei più grandi danzatori di ogni tempo. Arrogante, beffardo, spietato (con se stesso e con gli altri) ossessionato dalla ricerca della perfezione, irresistibile, come uomo e artista, in scena e nella vita ha sfidato e rotto le convenzioni, con la sua omosessualità e il suo anticonformismo. La pellicola ripercorre l' esistenza poverissima del tartaro volante, dalla nascita su un treno, mentre la giovane madre raggiungeva il marito militare a Vladivostock, sino alla scoperta dell'Occidente e di Parigi. E poi la drammatica defezione all'aeroporto di Le Bourget e la successiva richiesta di asilo politico. Complici due danzatori francesi, Claire Motte e Pierre Lacotte, e una giovane parigina di origine cilena, Claire Saint, compagna di uno dei figli del romanziere e ministro della cultura André Malraux. Fu lei a organizzare quella fuga spettacolare mentre Nureyev, scortato dal Kgb, tentava inutilmente di capire le ragioni di quel suo ritorno improvviso in terra di Russia. Rudy, consigliato da Claire Saint, decide con uno dei suoi salti prodigiosi di gettarsi tra le braccia degli agenti francesi. Dopo quella diserzione, in piena Guerra Fredda, la danza in Occidente non sarà più la stessa. 

Il film, diretto da Ralph Fiennes, è liberamente tratto dal romanzo omonimo scritto da Julie Kanavagh,
Nureyev - The Life, pubblicato in Italia dalla Nave di Teseo. Scritto da David Hare, la pellicola è interpretata, tra gli altri, da Ralph Fiennes nel ruolo di Alexander Pushkin, il maestro e mentore del giovane Rudy, da Oleg Ivenko, Adèle Exarchopoulos, Raphael Personnaz, Chulpan Khamatova, Sergei Polunin e Calypso Valois, rispettivamente nei ruoli di Nureyev, Clara Saint, Pierre Lacotte, Xenia Iosifovna Pushkin, Yuri Soloviev, Claire Motte. «Conoscevo pochissimo della vita di Nureyev - ha raccontato  Fiennes - Ho iniziato a leggere la biografia di Julie Kanavagh e mi sono innamorato. Ho cominciato a viaggiare... Volevo conoscere le città, i luoghi abitati da Nureyev per essere il più fedele possibile alla sua vita. Per me era diventata quasi un'ossessione». Il regista inglese ha visto numerosi film d'archivio, è andato a Ufa, ha visitato la scuola Vaganova di San Pietroburgo dove ha studiato Nureyev, l'Opéra di Parigi, anche se i set sono stati ricostruiti in Serbia. Ralph Finnes ha scelto il bianco e nero per raccontare l'infanzia di Rudy, il colore per gli anni di formazione e la tournée a Parigi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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