Egitto, scoperta una necropoli con 35 mummie, sarcofagi, anfore: risalgono a oltre duemila anni fa

Martedì 23 Aprile 2019

Ancora una straordinaria scoperta in Egitto. Questa volta è stata portata alla luce un'antica tomba che conserva ancora 35 mummie, sarcofagi, anfore, vasi e materiali per maschere funerarie: considerata una vera e propria necropoli, in uso dal periodo tardo-faraonico al periodo romano (VI secolo a.C.-IV secolo d.C.), è riemersa dalla sabbia di Assuan, insieme al geroglifico che riporta il nome del suo proprietario 'Tjt', grazie agli scavi condotti dalla missione italo-egiziana coordinata dall'Università degli Studi di Milano e dal Ministero delle Antichità egiziano.
 

 

La scoperta fa seguito a quella recente fatta nel sito di Tunah Al-Jabal, 250 km in linea d’aria a sud del Cairo. Le mummie, in tutto una quarantina, sono state trovate all’interno di camere funerarie scavate nella roccia. Appartengono a una famiglia della classe media, ha riferito l’agenzia Mena citando il ministero delle Antichità. Il periodo indicato dall’agenzia per datare le mummie è vasto (periodo tolemaico, romano o bizantino) e si presume quindi che la piccola necropoli sia stata utilizzata per secoli. Le mummie sono in buone condizioni e almeno dieci, piccole, sono di bambini.

Alcune sono decorate con scritture a mano in demotico, una forma usata appunto dalla gente comune. Sono stati trovati anche numerosi utensili in ceramica, papiri e sarcofagi colorati. E’ il terzo anno consecutivo che viene annunciato un rinvenimento nell’area il cui nome è traslitterabile anche in “Tuna El-Gebel” e il ministro delle Antichità egiziano, Khaled El-Enany, in una conferenza stampa sul posto ha previsto che “numerose nuove scoperte archeologiche saranno annunciate prossimamente in Egitto”. Dal canto suo la ministra del Turismo, Rania al Mashat ha sottolineato che esiste un’eccellente cooperazione fra il suo dicastero e quello dell’Antichità e che questo contribuirà a creare attesa per l’apertura al Cairo del nuovo “Grande museo egiziano” prevista “per l’anno prossimo”.

Le autorità egiziane non nascondono di puntare sull’archeologia per contribuire ad attrarre turisti dopo che, per otto anni, due rivoluzioni e vari attentati terroristici hanno colpito l’industria delle vacanze egiziana, uno dei pilastri dell’economia nazionale. Di recente l’Egitto ha annunciato una serie di scoperte archeologiche o interventi di restauro: da ultimo, giovedì, un sistema per bloccare la proliferazione di muffe favorite dall’afflusso di turisti all’interno della tomba del faraone-bambino Tutankhamon nella Valle dei Re a Luxor e, il mese scorso, 20 tombe anche di oltre 5.000 anni fa che custodivano fra l’altro simulacri di scarabei, posate di pietra e fossili di animali.

Ultimo aggiornamento: 21:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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