Bimbi uccisi dalla mamma a Rebibbia, impossibile l'espianto degli organi

Giovedì 20 Settembre 2018
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Non è stato possibile effettuare l'espianto degli organi da Divine, il bimbo di due anni morto dopo essere stato scaraventato dalla madre sulle scale del reparto nido del carcere di Rebibbia. La donna non ha infatti potuto esprimere un parere in quanto sottoposta al trattamento sanitario obbligatorio. Il padre risulta invece in carcere in Germania.

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Alice Sebesta, 33 anni, difesa dall'avvocato Andrea Palmiero, è accusata dai pm di Roma di duplice omicidio e si trova piantonata presso il reparto di psichiatria dell'ospedale Sandro Pertini. Intanto è fissato per domani l'interrogatorio di convalida davanti al gip. L'impossibilità di procedere all'espiano è stata confermata in una nota anche dall'Ospedale Bambino Gesù che comunque ringrazia l'Autorità giudiziaria e il Centro nazionale e regionale dei trapianti, oltre a tutti coloro che «hanno collaborato nella gestione del drammatico caso».


  Ultimo aggiornamento: 16:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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