Roma, i netturbini protestano in Campidoglio e l'immondizia invade i marciapiedi

Lunedì 14 Settembre 2015 di Lorenzo De Cicco
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Il raduno dei netturbini è in programma alle 14.30 sotto al Marco Aurelio. A chiamare in piazza del Campidoglio gli operatori Ama, sono i sindacati confederali, «pronti allo sciopero» per protestare contro la decisione del Comune di privatizzare lo spazzamento del 10% delle strade di Roma. Una mossa che in Comune considerano necessaria per mettere all'angolo il degrado che infesta tanti quartieri della città, tra sacchetti che tracimano dai bidoni e cartacce abbandonate dall'inciviltà di cittadini e turisti.



La “triplice” però vede l'esternalizzazione come il fumo negli occhi, tanto che già da una settimana viene agitato lo spettro di un'astensione straordinaria dal lavoro da mettere in calendario nelle prossime settimane.



Ma i primi disagi potrebbero arrivare già oggi, dato che la manifestazione di Cgil, Cisl e Uil è stata convocata sotto forma di attivo sindacale. Grazie a questo escamotage, ogni dipendente che parteciperà, potrà assentarsi dai turni di lavoro senza perdere un euro in busta paga. Considerando che le tre sigle possono contare su circa 6mila aderenti sui 7.800 lavoratori di Ama, il rischio è che la raccolta dell'immondizia nelle strade vada di nuovo in tilt.



Per limitare i danni, l'azienda, con l'amministratore delegato Daniele Fortini, ha messo a punto un piano anti-disservizi: alcuni dipendenti verranno richiamati dal riposo, altri ancora verranno incardinati nei turni straordinari. Obiettivo: mantenere i livelli ordinari di raccolta, sia stradale che porta a porta, in un momento in cui tanti quartieri (dalla Balduina a Ponte Lungo, da Boccea a Torpignattara) sembrano di nuovo in sofferenza, con le buste della spazzatura che debordano dai cassonetti.



Nel pomeriggio di oggi, subito dopo la manifestazione sotto Palazzo Senatorio, l'assessore Estella Marino ha intenzione di incontrare una delegazione di sindacalisti.



IL VERTICE

Ai confederali, la titolare dell'Ambiente confermerà due cose: che verrà rispettato il nuovo contratto di servizio con Ama (a cui vengono affidati i servizi di igiene per i prossimi 15 anni) e che però, parallelamente, in alcuni quartieri verranno bandite delle gare per esternalizzare lo spazzamento. L'unico modo, secondo il Campidoglio, per rendere le strade più pulite, anche in vista del Giubileo, quando in città sono attesi oltre 25 milioni di pellegrini e gli occhi del mondo saranno puntati sulla Capitale.



Il ragionamento dell'amministrazione è chiaro: oggi la città è ancora in sofferenza. Dopo la storica chiusura di Malagrotta, con la differenziata che viaggia oltre il 43%, molte strade sono ancora troppo sporche. Per questo in vista dell'inizio dell'Anno santo straordinario saranno installati 10mila nuovi cestini. Ma non basta. Il sindaco Marino vuole un cambio di sistema: «In almeno due municipi ci sarà una gara per affidare lo spazzamento ai privati, l'apertura verso il mercato e la competizione hanno aiutato molte città europee, come Parigi e Londra». E ora toccherà anche a Roma.



I QUARTIERI

Anche nell'incontro di oggi con i sindacati quindi l'amministrazione ribadirà che su questo punto non è disposta a fare passi indietro. Ama è già al lavoro per bandire una gara pubblica, che dovrebbe affidare alle ditte che vinceranno l'appalto la pulizia di 5-6 zone delle 50 in cui è suddiviso il territorio di Roma. A partecipare al bando dovrebbero essere soprattutto cooperative, tra le poche realtà che si occupano di un settore che ha un volume d'affari abbastanza circoscritto, molto inferiore al business che riguarda, per esempio, le discariche.



Per oggi era in programma anche lo sciopero dei dipendenti delle Anagrafi municipali. Ma le sigle che lo avevano convocato, Asbel e Cnl, hanno optato per la revoca. Ultimo aggiornamento: 09:01

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