Investono su un parco eolico, ma era una truffa: raggirati 40 ciociari

Sei persone rischiano il processo per un ingiusto profitto di 7 milioni: due sono del frusinate

Investono su un parco eolico, ma era una truffa: raggirati 40 ciociari
di Marina Mingarelli
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Domenica 4 Dicembre 2022, 06:28

Associazione a delinquere finalizzata alla truffa, due ciociari finiscono davanti al giudice per le udienze preliminari. Altre quattro persone, uno di Foggia e tre residenti ad Ariano Irpino, avrebbero mosso le fila insieme ai due ciociari di questa organizzazione criminosa che avrebbe fruttato a conti fatti quasi sette milioni di euro.

Ben duecento le vittime che avrebbero versato del denaro che doveva essere impiegato in alcuni progetti riguardanti l'energia rinnovabile prodotta dai parchi eolici. Tra questi 40 persone residenti nella provincia frusinate. Molti gli imprenditori che in questo periodo puntano per risparmiare, su questa nuova possibilità di energia denominata anche green. Ogni pala eolica viene convogliata al suolo attraverso cavi elettrici. Sempre al suolo vengono inviati, mediante opportuni cavi, i segnali necessari per il controllo del corretto funzionamento dell'aerogeneratore. A differenza di quello che si potrebbe immaginare, un parco eolico occupa una porzione di suolo molto ridotta in proporzione all'energia rinnovabile che è in grado di produrre. Ecco perché tale innovazione in un periodo in cui il costo dell'energia elettrica è arrivata a prezzi proibitivi, è stata considerata molto allettante soprattutto per coloro che gestiscono le aziende.

L'organizzazione facendo leva proprio su questi bisogni, avrebbe indotto le vittime in errore sulla serietà e l'impegno contrattuale e sull'adempimento delle obbligazioni assunte procurandosi così un ingiusto profitto pari, come già accennato a quasi sette milioni di euro. In questo modo i sei imputati avrebbero arrecato un danno non indifferente a coloro che per ricevere l'energia rinnovabile avevano sborsato copiose somme di denaro.

Secondo la procura il modus operandi dell'organizzazione consisteva in una massiccia campagna pubblicitaria, riunioni ed assemblee. Attraverso queste venivano comunicate circostanze non rispondenti al vero in relazione allo stato di avanzamento delle pratiche concessorie ed amministrative di interesse. Venivano pubblicizzati inoltre ingenti guadagni derivanti da investimento di denaro nel settore dell'energia rinnovabile e della costruzione e messa in funzione dei parchi eolici da parte di società costituite , e dalle quali il denaro veniva stornato in favore di società fittizie o sui conti correnti personali. Quando le vittime hanno realizzato che il progetto per il quale avevano investito dei soldi non era mai stato perseguito, hanno fatto scattare la denuncia. L'udienza preliminare davanti al gup è stata fissata per il prossimo 15 dicembre.

Nel collegio difensivo gli avvocati Mariangela Di Passio e Filippo Visocchi. Cinque ciociari finiti in questa maxi truffa come parti offese saranno rappresentati dall'avvocato Antonio Ceccani.
 

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