Pubblico negli stadi di Serie B, "Stirpe" da promozione: Frosinone dopo Lecce e Parma

Secondo la media elaborata dal portale transfermarkt.it, ha avuto una media di circa 5.400 spettatori a gara

Pubblico negli stadi di Serie B, "Stirpe" da promozione: Frosinone dopo Lecce e Parma
di Alessandro Biagi
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Mercoledì 25 Maggio 2022, 09:10 - Ultimo aggiornamento: 18:18

Dopo il punto del direttore dell'area tecnica Guido Angelozzi, oggi sarà la volta della terza anima del Frosinone Calcio a fare bilanci e a parlare di prospettive e novità per la prossima stagione. Nella conferenza stampa odierna di Salvatore Gualtieri, responsabile dell'Area Marketing del club giallazzurro, si parlerà di questo ed altro. Per esempio dell'ulteriore abbellimento funzionale del Benito Stirpe, con l'installazione di due maxischermi sopra le curve, dei quali in un impianto moderno come quello di viale Olimpia si notava comunque l'assenza. Un "Benito Stirpe" che anche quest'anno ha goduto del massimo affetto della tifoseria, che ha affollato l'impianto nelle partite casalinghe, facendo risultare il Frosinone la terza società in assoluto della serie B per affluenza di pubblico.

Nelle 19 partite di campionato, l'impianto ciociaro, secondo la media elaborata dal portale transfermarkt.it, ha avuto una media di circa 5.400 spettatori a gara. Meglio hanno fatto solo il Tardini di Parma (poco più di 5.600), mentre ha staccato tutti di gran lunga il calore del pubblico leccese, che ha affollato il Via del Mare nella stagione agonistica 2021-'22 con una media di oltre 10.200 spettatori a partita.

Dietro al Frosinone troviamo società che possono vantare un bacino d'utenza ed un contesto economico ben superiore a quello frusinate, quali, nell'ordine: Pisa, Reggio Calabria, Brescia, Vicenza e Ferrara. Chiudono questa speciale classifica dell'affluenza nell'ordine il Moccagatta di Alessandria e poi ancora più indietro Crotone, Cittadella ed il Teghil di Lignano Sabbiadoro che ha ospitato il Pordenone con appena 884 spettatori a partita.

Coincidenza, ma forse nemmeno troppo, che tra queste quattro, tre siano retrocesse. Questo a dimostrazione che quando la squadra gioca, diverte e, soprattutto, si dimostra capace di competere con le migliori per un traguardo importante, come può essere la promozione o il semplice ingresso ai playoff, la risposta del pubblico, quello giallazzurro in particolare, non manca. Per vendere il prodotto calcio è pertanto importate divertire e far sognare il pubblico.

A Frosinone quest'anno l'obiettivo è stato raggiunto grazie alla competitività della squadra e ad una politica sui prezzi che, almeno per quanto riguarda i settori più popolari, è sicuramente venuta incontro alle esigenze dei tifosi e delle loro famiglie. Vedere un buon spettacolo calcistico, in una curva coperta a pochi centimetri dai protagonisti in campo a partire da soli 5 euro è sicuramente un incentivo non indifferente per coloro che vogliono passare una giornata diversa all'insegna del divertimento.

Oggi Gualtieri parlerà sicuramente anche della biglietteria per la prossima stagione, anche se già il presidente Stirpe ha preannunciato che non ci sarà campagna abbonamenti, perché che il persiste l'incognita Covid.

ANCHE ZERBIN CONVOCATO IN NAZIONALE

Intanto è di ieri la notizia che anche Alessio Zerbin è stato convocato dal CT Mancini per lo stage della Nazionale riservato ai talenti nazionali emergenti in corso di svolgimento a Coverciano. Zerbin, che dal 1 luglio tornerà del Napoli, si aggiunge al suo ex compagno Federico Gatti, è stato protagonista di una brillante stagione in maglia giallazzurra, segnando 9 reti nelle 31 presenze in campionato.

«Sono davvero onorato per questa grande opportunità - ha dichiarato il giocatore piemontese all'ufficio stampa canarino -. Non posso che ringraziare il presidente Stirpe, il direttore Angelozzi, mister Grosso, i miei compagni e tutto il Frosinone Calcio. È stata una stagione importante, senza di questa non sarei mai arrivato qui. Un grazie di cuore anche a tutta la città e la tifoseria giallazzurra. Una convocazione che dimostra il buon lavoro fatto dalla società nel valorizzare i propri giocatori e quelli in prestito. Con queste qualità, aumenta il rammarico per i playoff sfuggiti all'ultimo istante».

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