Parcheggi alla stazione di Frosinone, caos segnaletica e sosta selvaggia

Le immagini della nuova avveniristica stazione del capoluogo fanno sognare, ma intanto, chissà ancora per quanto, giorno dopo giorno, tocca fare i conti con la realtà, tra il caos e il degrado che regnano intorno allo scalo ferroviario.

Si prenda uno dei servizi principali: i parcheggi. Pochi e abbandonati, almeno quelli più vicini alla stazione.
Tanto per cominciare toccherebbe risolvere un primo, insondabile dubbio amletico: dove si paga? Le strisce blu, che dovrebbero contraddistinguere le soste a pagamento (che in questa zona sono tutte gestite dal Comune), sono visibili solo in un punto, via Puccini, dove si trova la centralina dell'Arpa: quattro stalli sono blu, tutti gli altri bianchi. Nei primi si paga, negli altri no? Dovrebbe essere così, ma il cartello, che sembra fare riferimento a tutta la piazzola, fa venire più di qualche dubbio.

Ancora più enigmatico il caso di piazza Giovanna XXIII, anche questa dedicata alla sosta. Qui, se si eccettuano le tracce sbiadite di un vecchio e inutilizzabile stallo blu che finisce sulla strada, gli altri sono tutti bianchi, o dovrebbero esserlo a indovinare da quel poco di vernice rimasta sull'asfalto. Ma anche qui un cartello, che sembra fare riferimento all'intera piazzola, dice che la sosta è a pagamento.
E l'intrigo si ripete nell'area che si trova lungo via Sacra Famiglia. A terra, a mo' di iscrizione dell'era paleolitica, qualche segno lascia supporre che ci siano delle strisce blu: ad ogni modo si dovrebbe pagare solo lungo la rete di confine con i giardinetti. Su cinque auto, quattro hanno il tagliando disabili.

IL CASO DEI TICKET
Per il resto, si può stare sicuri: non paga nessuno. Almeno ieri non abbiamo visto esposto nemmeno un ticket. In tanti si lamentano che i grattini sono introvabili. Uno, nella piazzola di via Puccini, lo ha lasciato scritto pure sul cruscotto: «Ho girato tutte le tabaccherie per comprare un ticket e non ce li ha nessuno. Ho rischiato di perdere di perdere il treno nonostante 25 minuti di anticipo. Se volete i soldi date il servizio prima». Accanto un altro biglietto: «E la storia si ripete 11/02/2020».
Il problema viene segnalato da altri utenti. Noi siamo fortunati: i grattini li troviamo al primo colpo. Nel tabacchi che sta di fronte alla rotatoria per il sottopasso di via Pasta. «Vi sono arrivati in questi giorni?», chiediamo. «No, li abbiamo da qualche settimana». La verità è che sono in pochi a comprarli e quindi sono altrettanto pochi a venderli.

SOSTE IN LIBERTÀ
Ed è comprensibile: il caos chiama caos e quindi si salvi chi può. Così in alcuni punti (via Sacra Famiglia) la sosta oraria viene fatta più o meno rispettare, in piazzale Kambo a quanto pare no. E andando verso la chiesa, davanti allo slargo di via Pergolesi e lungo la stessa strada, le auto sono parcheggiate anche sui marciapiedi. In via Monteverdi invece due auto sono bellamente in divieto di sosta, diciamo pure in mezzo a quella che dovrebbe essere la carreggiata del senso unico.

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