Stasera, sabato 16 settembre, verrà proposto il conferimento della medaglia d’onore ai 215 ceccanesi internati nei campi di prigionia tedeschi. Lo faranno ventotto associazioni, entrate nella rete della Pro loco di Ceccano, al termine del primo evento sulla memoria della seconda guerra mondiale.
Il programma annuale dei “Giorni dell’ira”, patrocinato dal Comune, sarà inaugurato alle 18.45 nella sala parrocchiale della chiesa di Santa Maria a fiume. Paolo Angeloni, nell’occasione, presenterà il libro “Il barbiere dello stalag VI”.
Racconta la tremenda storia di suo padre Aldo, originario di Velletri, uno degli Imi (Internati militari italiani) presenti nei campi di concentramento nazisti per prigionieri di guerra. Matricola 78769, barattava un taglio di capelli per una buccia di patata.
215 ceccanesi internati dai tedeschi
Luigi Compagnoni, a seguire, illustrerà la sua ricerca storica sui ceccanesi che furono quasi tutti imprigionati nel mese di settembre di ottant’anni fa. Alla commemorazione della tragedia, consumatasi tra l’occupazione tedesca e i bombardamenti degli alleati, prenderà parte anche il sindaco Roberto Caligiore.
«Soltanto uno degli internati ceccanesi aderì alla Repubblica sociale italiana - raccontano gli organizzatori -.
La Memoria dei "Giorni dell'ira"
Furono trattati come traditori e restarono internati anche quando non risultavano più prigionieri di guerra, senza tutela della Convenzione di Ginevra e protezione della Croce rossa. «L’iniziativa “I giorni dell’ira” vede 28 associazioni di Ceccano, coordinate dalla Pro loco - accentua la stessa - collaborare per mantenere viva la memoria di quei terribili giorni che vanno dal settembre del 1943 al giugno del 1944».
L’ampio programma era stato lanciato la settimana scorsa nel parco di Castel Sindici, già comando tedesco. Prenderà il via in un altro luogo simbolo come il santuario mariano, distrutto nel gennaio 1944 dai bombardamenti angloamericani.
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