Il Frosinone crolla a Ferrara, sconfitto dalla Spal 3-0. La strada per i playoff si complica

Il Frosinone crolla a Ferrara, sconfitto dalla Spal 3-0. La strada per i playoff si complica
di Stefano De Angelis
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Sabato 30 Aprile 2022, 15:59 - Ultimo aggiornamento: 4 Maggio, 10:38

Il Frosinone non ripete la brillante prova fornita contro il Monza appena sei giorni fa, crolla in malo modo 3-0 a Ferrara e rischia di compromettere il cammino verso i playoff. Ora è tutto rimandato all'ultima giornata, quella di venerdì prossimo: sarà una notte di pathos e di palpitazioni.

Tutto in 90', speranze e obiettivi da raggiungere per non buttare via una stagione che ha visto i giallazzurri quasi sempre nella griglia playoff. In notturna, allo “Stirpe”, scenderà il Pisa di mister D'Angelo quarto in classifica con 64 punti e ancora in corsa per la promozione diretta in Serie A (è in vantaggio nei confronti incrociati con il Monza, secondo a quota 67). Per questo arriverà in Ciociaria per fare bottino pieno. Per i nerazzurri è l'unico risultato da centrare per poter gioire, almeno è quello che attendono da quelle parti.

La vittoria, però, per non correre rischi, è la sola opzione possibile anche per il Frosinone, ottavo in graduatoria con 58 punti e tallonato dal Perugia, nono, distante tre lunghezze con vista sui playoff e, soprattutto, in vantaggio negli scontri diretti con i canarini. Il Grifo, oggi sconfitto 1-0 dalla Ternana nel derby umbro, riceverà il Monza assetato di punti decisivi per compiere il salto nel massimo campionato. Anche per i biancorossi del tecnico Alvini, però, sarà un match cruciale per cercare di conquistare l'agognata ottava posizione. Entrambe le squadre, dunque, lotteranno per il successo.

Il futuro del Frosinone, dunque, che contro il Pisa dovrà fare a meno di Szymiński (espulso contro la Spal, sarà squalificato), si deciderà non solo allo “Stirpe”, ma anche al “Curi”. Qualora il Perugia non vincesse contro il Monza, il Frosinone andrebbe ai playoff anche in caso di sconfitta.  Ai giallazzurri basterebbe anche un pareggio. Gli uomini di Grosso, dunque, sono ancora padroni del proprio destino.

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