Stupro di gruppo, uno dei tre ragazzi indagati vuole essere ascoltato: «Quella sera non è successo nulla»

Stupro di gruppo, uno dei tre ragazzi indagati vuole essere ascoltato: «Quella sera non è successo nulla»
di Marina Mingarelli
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Giovedì 7 Aprile 2022, 09:50

Presunto stupro di gruppo in una abitazione di Ceccano, uno dei tre giovani indagati, i cui genitori sono proprietari dell'appartamento dove sarebbe avvenuta la violenza sessuale, ha chiesto di essere interrogato dagli inquirenti. Il ragazzo di 22 anni vuole attraverso questa informazione di garanzia mettere nero su bianco quanto sarebbe avvenuto la sera in cui insieme ai suoi due amici aveva incontrato la studentessa di 19 anni di Alatri che adesso li accusa di averla stuprata. Secondo quanto riferito dal 22enne quel giorno (stiamo parlando dello scorso 26 febbraio) la presunta vittima si trovava in un locale a Ceccano, insieme ad alcune sue amiche, dove si stava svolgendo una festa di compleanno.

Quella notte i tre giovani, dopo aver brindato insieme al festeggiato, avevano deciso di fare un giro in auto insieme alla studentessa. Quest'ultima, che conosceva molto bene uno degli indagati, non ci aveva trovato nulla di male a bere qualcosa nella sua abitazione. I quattro si erano fermati a chiacchierare un poco in quell'appartamento bevendo qualche boccale di birra. Dopo qualche ora la ragazza era stata accompagnata nuovamente nel locale, dove ad aspettarla c'erano le sue amiche. I testimoni che sono stati già ascoltati dagli inquirenti avrebbero riferito che la studentessa era tranquilla e che non avevano notato in lei nulla di strano.

Così come giura di non aver visto nulla la zia del proprietario della casa. Quest'ultima avrebbe riferito di non aver udito alcun rumore provenire da quell'appartamento adiacente al suo. La ragazza, però, che continua a sostenere di essere stata stuprata, ha puntato l'indice sui tre giovani che sono difesi dagli avvocati Armando Pagliei, Giampiero Vellucci e Pierfrancesco Pizzuti.

Intanto i carabinieri del Ris di Roma stanno continuando a raccogliere reperti al fine di trovare qualche eventuale traccia biologica. La ragazza avrebbe riferito agli investigatori di sentirsi spiata mentre si trovava all'interno di quello stabile. Da qui la ricerca di immagini o video che avrebbero potuto immortalare la presunta vittima. Intanto nei prossimi giorni l'abitazione di Ceccano verrà dissequestrata e restituita ai proprietari che, abitando in un'altra zona della città, la utilizzano nei giorni di festa o di vacanza.
 

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