Segnaletica insufficiente, il giudice annulla multa dell'autovelox sulla Frosinone-Mare

Domenica 7 Giugno 2020 di Gianpaolo Russo

E' diventato un vero e proprio incubo per migliaia di automobilisti ciociari. Il tratto della superstrada Frosinone- Mare, in territorio di Sonnino (Latina) , è considerato uno dei tratti dove beccarsi una multa per eccesso di velocità sembra quasi scontato. Tra autovelox fissi e mobili la giornata al mare rischia spesso di costare caro. Lungo il rettilineo che conduce all'uscita del comune lepino, dove la segnaletica orizzontale prevede anche la possibilità di sorpasso e l'automobilista è indotto ad accelerare, non si può superare il limite di 90 Km/h.

Migliaia i verbali notificati sia per i fotogrammi che indicano il superamento dei limiti sia, da un anno a questa parte, per il superamento della velocità media misurata in due punti di rilevamento differenti.
Ora però una sentenza del tribunale di Latina (n.933/2020) mette fuori gioco il tutor installato sul tratto in questione dove si misura la velocità media.

Il giudice Stefano Fava del Tribunale di Latina, partendo dal presupposto che l'apparecchiatura ivi collocata non è propriamente un autovelox, bensì uno strumento che può rilevare la velocità media, ha dichiarato inadeguati i cartelli di preavviso utilizzati sul tratto in questione.

Lo strumento di misurazione della velocità media utilizzato dal comune di Sonnino, pur potendo funzionare anche come autovelox puntuale, è costituito da due punti di rilevamento di passaggio, pertanto, non basta indicare che sul tratto di strada viene effettuato il controllo della velocità perché, con questa insufficiente tipologia di avviso, viene a mancare una chiara informazione agli automobilisti che non sono posti in grado di comprendere se l'accertamento sia puntuale o effettuato, come nel caso, in più punti di passaggio. Le multe elevate con questo sistema, pertanto, sono da considerarsi illegittime e possono essere annullate dinanzi alle autorità competenti.

In pratica il solo cartello controllo elettronico della velocità può andare bene per il classico autovelox che misura in un solo punto la velocità del veicolo mentre per misurare la media occorre che sia specificato controllo della velocità media. Eppure in primo grado (davanti al giudice di pace di Latina) l'azienda la cui auto di proprietà avrebbe superato i limiti aveva perso il giudizio con il giudice di pace che lo aveva condannato a pagare sia la multa (180 euro più tre punti in meno sulla patente) che le spese legali al comune (250 euro).

Ma l'azienda non si è persa d'animo. Ha presentato appello ed ha trovato giustizia. Così l'automobilista ciociaro difeso dall'avvocato di Frosinone, Dario Simonelli, ha avuto ragione e la multa gli è stata annullata. Ora il comune di Sonnino, già inondato di ricorsi, teme un incremento dei verbali contestati, anche quelli il cui ricorso è stato respinto in primo grado dal giudice di pace.

 

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