Superbonus 110% più veloce di 3 mesi e risparmi per 110 milioni. Ma gli hotel restano esclusi

Superbonus 110% più veloce di 3 mesi e risparmi per 110 milioni. Ma gli hotel restano esclusi
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Sabato 29 Maggio 2021, 14:08 - Ultimo aggiornamento: 30 Maggio, 10:51

Superbonus 110%. Tempi tagliati e risparmi per minori adempimenti burocratici. Niente più verifica di doppia conformità, ma necessità della sola Cila, la Comunicazione di inizio lavori asseverata, così come per gi altri bonus fiscali. La semplificazione introdotta nel decreto Recovery comporterà risparmi sia in termini di tempo che di spesa. Secondo le stime del ministero della P.a, la sostituzione dell'attestazione di stato legittimo con la sola Cila, permetterà di evitare le lunghe attese per accedere alla documentazione degli archivi edilizi dei Comuni, pari in media a circa 3 mesi per ogni immobile oggetto di verifica. Allo stesso tempo, la procedura semplificata comporterà un risparmio di spesa per adempimenti burocratici di 110 milioni.

ALBERGHI ESCLUSI - «Le indiscrezioni relative alla possibilità che il superbonus venisse esteso anche agli hotel avevano creato un'aspettativa che rimane disattesa. La delusione c'è. Confidiamo che a conclusione dell'iter riguardo il testo del dl sostegni, si rimetta mano all'esclusione della misura chiesta per il nostro comparto che, in condizioni ottimali, produce il 13% del Pil nazionale». E' intanto la nota della Federalberghi a commento della decisione espressa in Cdm di escludere gli hotel dall'utilizzo della misura del superbonus, quella cioè che finanzia la riqualificazione ambientale e antisismica degli edifici. «Confidiamo - prosegue la nota - che il provvedimento possa essere integrato dal Parlamento in chiave estensiva per gli attuali e vigenti crediti di imposta del nostro settore». «Sappiamo che il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, è al nostro fianco. Per questo l'auspicio è che la pragmaticità, cifra di questo Governo, venga applicata con criterio di priorità al comparto in assoluto più danneggiato e letteralmente messo in ginocchio dalle conseguenze della pandemia».

 

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