Statali, aumenti fino a 117 euro (più arretrati) subito alle funzioni centrali. Quasi pronto il contratto Sanità, scuole al palo

Gli aumenti tabellari per ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici, andranno da 63 euro lordi mensili per un dipendente di prima Area fascia F1, ai 117 euro di un ispettore generale

Statali, aumenti fino a 117 euro (più arretrati) subito alle funzioni centrali. Quasi pronto il contratto Sanità, scuole al palo
di Andrea Bassi
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Giovedì 5 Maggio 2022, 11:03 - Ultimo aggiornamento: 19:14

L'ultimo dubbio da sciogliere è se il ministero dell'Economia farà in tempo a pagare aumenti e arretrati nelle buste paga di maggio oppure bisognerà attendere i cedolini di giugno. Ma per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici delle Funzioni centrali ormai il dado è tratto. Lunedì 9 maggio i sindacati e l'Aran, l'agenzia pubblica che tratta il rinnovo per il governo, firmeranno definitivamente l'accordo. La pre-intesa era già stata sottoscritta il 5 gennaio scorso. Poi c'è voluto più tempo del previsto per le verfiche della Ragioneria generale dello Stato (hanno preso più di tre mesi) e il via libera della Corte dei Conti arrivato solo mercoledì 4 maggio. Il nuovo contratto, comunque, si può ormai considerare definitivo. 

Chi riceverà gli aumenti?

La Pubblica amministrazione è divisa in quattro comparti: funzioni centrali, sanità, enti locali e scuola. Quello che sarà firmato lunedì è il primo dei quattro contratti, quello delle funzioni centrali che, normalmente, fa da apripista e modello anche per gli altri accordi. Delle funzioni centrali fanno parte i dipendenti dei ministeri, delle Agenzie fiscali (Entrate, Dogane e Demanio), degli enti pubblici economici come Inps e Inail. Si tratta in tutto di circa 225 mila dipendenti pubblici sui 3,2 milioni complessivi. Per gli altri comparti c'è ancora da attendere. Sanità ed enti locali sono in fase avanzata di negoziazione. Il decreto aiuti appena approvato dal governo ha stanziato 200 milioni per il fondo sanitario, una notizia che le Regioni (sono loro che devono sostenere i costi dei lavoratori della sanità) attendevano per sbloccare le trattative. Anche gli enti locali, dopo i nuovi stanziamenti del governo per indennizzare i Comuni dal caro-energia, hanno accelerato sulla trattaviva per il rinnovo del contratto dei propri dipendenti. Più indietro la scuola, che da sola vale oltre un milione di dipendenti pubblici. Per professori e personale Ata le trattative non sono ancora nemmeno iniziate. 

A quanto ammontano aumenti e arretrati?

Gli aumenti tabellari per ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici, andranno da 63 euro lordi mensili per un dipendente di prima Area fascia F1, ai 117 euro di un ispettore generale. Per il Cnel, l’incremento andrà dai 63 euro per un dipendente area A livello 1 fino ai 106 euro per un dipendente area C livello 5. Per l’Enac, l’Ente nazionale di aviazione civile, l’Ansfisa, l’Agenzia Nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, e per l’Ansv, Agenzia Nazionale per la sicurezza del volo, gli aumenti tabellari oscilleranno dai 62,30 euro lordi mensili per un dipendente A1, fino ai 151,80 euro lordi mensili per un professional PII 4 super. Gli aumenti massimi ci saranno per l’Agid, l’Agenzia per il digitale. Si andrà dai 63 euro lordi mensili per un operatore F1, fino a 194,46 euro per un professional F9.

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Insieme agli aumenti "tabellari", arriveranno anche gli arretrati. Questo perché il contratto che sarà firmato il 9 maggio del 2022, copre il triennio 2019-2021. Quindi a tutti i dipendenti delle Funzioni centrali spetteranno gli arretrati da gennaio del 2019 a maggio di quest'anno. Di che cifre si tratta? Secondo i contggi effettuati dal sindacato Confsal-Unsa, in un ministero si va dai circa 971 euro di un lavoratore di prima area in prima fascia, fino ai 1814 euro di un Ispettore generale. Un funzionario di terza area in settima fascia, riceverà un assegno per gli arretrati di 1.767 euro. Nella seconda area, un dipendente di sesta fascia troverà in busta paga 1.318 euro. Nelle Agenzie fiscali si andrà dai 1.235 euro di un dipendente del livello più basso della prima area, fino ai 2.322 euro di un ispettore generale. Gli arretrati saranno percepiti anche dai pensionati. O meglio, da chi è andato in pensione tra il 2019 e il 2021, ossia nel periodo coperto dal nuovo contratto. Ovviamente gli arretrati in questo caso, spetteranno da gennaio 2019 fino alla data del pensionamento. 

 

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