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Reddito di cittadinanza, cosa si può comprare: sì a vino e vestiti, no a Netflix e Spotify

Domenica 19 Maggio 2019 di Francesco Bisozzi e Umberto Mancini
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Reddito di cittadinanza: si comprano
anche vino e cellulare, paniere più
largo. L'elenco di prodotti e servizi

Reddito di cittadinanza. Il cellulare sì, l’abbonamento ai servizi streaming come Netflix o Spotify no. Il vino sì, la vodka e il rum no. I vestiti sì, collane e bracciali no. Chi vorrà potrà comprare mobili, libri e giocattoli. O andare a pranzo fuori. Semaforo verde anche per l’acquisto di elettrodomestici grandi e piccoli, dal frigorifero al tostapane, dalla moka elettrica alla lavastoviglie. Il reddito di cittadinanza cambia radicalmente menù: la nuova lista delle spese autorizzate, che il Messaggero è in grado di anticipare sulla base delle indicazioni del ministero del Lavoro, sarà ufficializzata nei prossimi giorni, una volta che il decreto attuativo con l’elenco dei nuovi beni acquistabili avrà superato gli ultimi passaggi tecnici. Questione di ore, assicurano da via Fornovo. In queste settimane le associazioni che rappresentano le varie categorie di esercenti hanno fatto pressing affinché l’uso della card venisse esteso il più possibile.

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I PALETTI
La legge, al momento, stabilisce una serie di limitazioni. Con i soldi della card è possibile comprare farmaci e alimenti, saldare le bollette e pagare la rata del mutuo o dell’affitto della casa. Consentiti prelievi tra 100 e 210 euro, a seconda della numerosità del nucleo. Per ridare appeal al sussidio il governo ora si appresta ad allargare vistosamente la platea dei beni acquistabili: i tecnici del ministero, anziché autorizzare come era stato ipotizzato in principio un ristretto paniere di spese essenziali, in aggiunta a quelle già previste, hanno semplicemente cerchiato in rosso una decina di merci off-limits. 

 


Oltre al divieto di usare i soldi della card per il gioco d’azzardo, già in vigore, con il decreto in arrivo verrà esplicitamente proibito l’acquisto di superalcolici, gioielli e altri accessori di lusso, beni antiquari e prodotti finanziari. I limiti sui prelievi di somme in denaro rimarranno inalterati. È caduto definitivamente l’editto «anti-Unieuro» lanciato a suo tempo dalla pentastellata Laura Castelli, attuale viceministro dell’Economia, che a ottobre aveva annunciato controlli severi nei confronti di coloro che avessero speso il denaro del bonus per comprare un elettrodomestico. Il reddito di cittadinanza entra così in una nuova fase. 
Se da un lato i beneficiari godranno di una più ampia libertà di manovra ora che verrà loro riconosciuto il diritto di possedere una lavatrice o un divano, dall’altro in questo modo il sussidio alimenterà indirettamente pure le vendite di un maggiore numero di imprese. 

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Le card rilasciate agli aventi diritto sono già predisposte per operare su più larga scala: oggi gli unici negozi in cui le tessere magnetiche non funzionano sono quelli con un “merchant category code” direttamente legato a giochi e scommesse. 

IMMORALI
Il Movimento 5 Stelle ha chiuso la porta alle cosiddette «spese immorali» e per cercare di tenere il più possibile sotto controllo i soldi del sussidio all’inizio ha preferito limitare l’uso della card all’acquisto dei soli beni di prima necessità. Ma dopo che in seguito al rilascio delle prime tessere magnetiche è emersa la delusione dei beneficiari, mano a mano che prendevano coscienza dei paletti che erano stati fissati, il ministero del Lavoro ha deciso di cambiare drasticamente approccio. In seguito alle numerose richieste pervenute dai sussidiati, nei giorni scorsi era persino comparso nei punti vendita di una nota catena di prodotti di elettronica un cartello con la scritta: «Qui non si accetta il reddito di cittadinanza».

L’Associazione italiana retailer elettrodomestici specializzati (Aires) ha inviato una circolare alle imprese del settore in cui ha chiesto agli esercenti di astenersi dall’accettare le card finché il governo non indicherà chiaramente quali beni è possibile comprare. Ci sono in circolazione attualmente circa 500 mila card con un plafond di spesa compreso tra 40 e 1350 euro. Chi ha già ottenuto la card riceverà la seconda mensilità entro la fine del mese. La platea dei beneficiari è destinata ad aumentare: una volta che l’Inps avrà terminato di esaminare le domande per il reddito di cittadinanza arrivate il mese scorso, il sussidio raggiungerà 750 mila nuclei. Le richieste ammontavano il 30 aprile a 1.016.977, mentre il tasso di rifiuto si aggira attorno al 75 per cento. 
 

Ultimo aggiornamento: 21 Maggio, 21:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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