Fisco, stretta sui crediti: verranno prelevati direttamente ai contribuenti con cartelle in sospeso

Giovedì 10 Ottobre 2019
3

Prima di erogare i crediti fiscali, soprattutto quelli previsti del 730, lo Stato 'preleverà' quanto gli spetta se il contribuente ha dei debiti con il fisco, superiori a 100 euro, già diventati cartelle. Lo prevede la bozza del decreto fiscale collegato alla manovra, che dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri lunedì. La norma prevede, in sostanza, che i crediti d'imposta diventino una sorta di 'bancomat', utili prima di tutto a sanare i debito col fisco già notificati dall'agente della riscossione, a meno che non sia una sospensione o non sia già stato avviato un piano di rateazione. Con questa norma lo Stato conta di recuperare oltrre 400 milioni l'anno.

La lotta all'evasione è poi fra i punti cardine della bozza di 51 articoli del decreto Fisco, che accompagnerà la legge di Bilancio. Una posta che vale oltre 9 miliardi, secondo le stime dell'Agenzia delle Entrate Riscossione, derivanti in gran parte dalla riscossione ordinaria (6,2 miliardi) e per 2,8 miliardi dalla rottamazione delle cartelle e dal saldo e stralcio. Il direttore delle Entrate, Antonino Maggiore, oggi in audizione, ha chiarito che sono stati già riscossi "ad oggi" 6 miliardi grazie anche agli incassi boom della prima rata della rottamazione ter scaduta il 31 luglio.

Nella bozza un giro di vite all'evasione fiscale e alle frodi Iva, che passa anche per un potenziamento dei compiti e controlli della Guardia di Finanza sulle fatture elettroniche, anche per prevenire altri tipi di illegalità non di carattere fiscale.

La stretta contro l'evasione fiscale, già nelle prime norme indicate nella bozza del decreto fiscale, potrebbe poi portare in dote alla manovra fino a 3,3 miliardi. Nel testo di molte misure c'è solo il titolo (ad esempio Imu-Tasi) o manca la quantificazione quindi si tratta di prime stime che potranno aumentare nella stesura definitiva del provvedimento. Al momento il recupero più consistente arriva dalle varie norme sulle compensazioni (circa 1,5 miliardi il primo anno) e dagli interventi contro le frodi sui carburanti (1,1-1,3 miliardi).

Introdotto l'istituto della confisca obbligatoria "per sproporzione", per tutti quei beni di cui il condannato in procedimenti in materia fiscale, non possa giustificare la legittima provenienza o che abbiano valore "sproporzionato" rispetto ai redditi dichiarati.

In arrivo anche disposizioni in materia di giochi, con la creazione dell'agente sotto copertura per prevenire l'illegalità dilagante in questo settore, mentre sarebbe ancora in bilico la possibilità di corrispondere un premio all'esercente del pagamento elettronico.

E' guerra anche ai cosiddetti "paradisi fiscali", in quanto la bozza contiene norme per portare alla luce i redditi realizzati all'estero con "trust" situati in Paesi a fiscalità privilegiata.

Fra le altre menzioni interessanti di questa manovra lo stop a condoni e sanatorie e la conferma che Quota 100 andrà ad esaurirsi nel 2021. E poi ancora, misure a favore delle famiglie, a partire dalla gratuità degli asili nido e dagli incentivi all'occupazione, misure a sostegno delle imprese, e l'attesissimo taglio del cuneo fiscale che non sarà finanziato con nuove clausole di salvaguardia, ma in un quadro di programmazione pluriennale.

Intanto la Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza che autorizza il governo allo scostamento dal deficit programmato. Il testo ha ottenuto il via libera con 319 voti favorevoli ed uno scostamento di tre voti rispetto ai 316 necessari per l'approvazione. Sono stati 193 i voti contrari e 3 gli astenuti. Va ricordato che la Nota di aggiornamento al Def indica un deficit per il 2020 al 2,2%, superiore rispetto all'obiettivo programmato del 2,1%, conferma il deficit per il 2021 all'1,8% e rivede al ribasso di 0,1 punti il deficit 2022 all'1,4%.

L'Aula di Montecitorio ha poi approvato la Risoluzione di maggioranza sulla Nota di aggiornamento al Def con 318 voti favorevoli, 194 contrari e 2 astenuti. C'è stata bagarre durante le dichiarazioni di voto, per le proteste sollevate dlala lega mentre stava parlando Maria Luisa Faro (M5S).

 

Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre, 07:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Il marito della sindaca e la tv: «L’unico Matteo è nostro figlio»

di Simone Canettieri

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma